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Alberto Cellino è il nuovo presidente di Confindustria Sardegna

Questa mattina martedì 14 luglio 2026 il Consiglio di Presidenza della Confindustria Sardegna ha eletto all’unanimità Alberto Cellino nuovo Presidente, alla guida della più importante associazione di rappresentanza dell’industria in Sardegna di cui la nostra Associazione fa parte. Nato a Cagliari nel 1966 e cresciuto all'interno della realtà imprenditoriale fondata dal padre Ercole, Alberto Cellino è l’imprenditore che, da oltre quarant'anni, guida un gruppo industriale che oggi occupa oltre 800 lavoratori e che rappresenta una delle principali realtà agroalimentari italiane, con una presenza consolidata lungo l'intera filiera cerealicola e alimentare. Leggi di più

Assemblea 2026. Le imprese sono una risorsa. Vanno messe nelle condizioni di crescere

L'orgoglio del fare e il coraggio di restare è il messaggio che ha fatto da filo conduttore all'assemblea pubblica della nostra Associazione tenuta all'auditorium del Museo Etnografico a Nuoro venerdì 10 luglio 2026. Una vasta delegazione di imprenditori del territorio e una partecipazione ai massimi livelli hanno segnato un appuntamento che ha messo al centro un appello chiaro alla politica. «Le imprese sono la principale risorsa che questo territorio ha per costruire il proprio futuro e devono essere messe nelle condizioni di competere e lavorare a parità di condizioni. Oggi non è così, ci sono tanti ostacoli e divari storici su cui occorre intervenire una volta per tutte», come ha sottolineato il presidente Pierpaolo Milia nel corso della sua relazione. 

ETS Appello congiunto Confindustria e associazioni datoriali di Francia e Germania alla UE

ets europaCon una dichiarazione congiunta, Confindustria, BDI e MEDEF hanno chiesto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, una profonda revisione del meccanismo ETS, affinché le regole del mercato europeo della CO₂ siano rese più aderenti alla realtà dell’industria, tenendo conto delle tecnologie disponibili, dei costi, delle infrastrutture e della concorrenza internazionale. Leggi tutto 

L'orgoglio del fare, il coraggio di restare per raccontare chi fa impresa nel nostro territorio

«L'orgoglio del fare parla di chi fa impresa, in un contesto che non lo sostiene, anzi molte volte lo ostacola. Ma è anche la tenacia di chi sa che qui ogni risultato richiede uno sforzo in più, e non si tira indietro. Il coraggio di restare vuol dire non cedere alla tentazione di andare via per spostarsi in contesti più attrattivi e attrezzati. È la scelta – consapevole e spesso scomoda - di chi crede in questo territorio e ci investe un’intera vita, spesso per più generazioni». Per leggere la relazione integrale del Presidente Pierpaolo Milia all'assemblea pubblica della nostra Associazione che si è tenuta lo scorso 10 luglio 2026 a Nuoro al Museo Etnografico CLICCA QUI.  

Assemblea pubblica 2026. Presidente Milia: le imprese sono una risorsa per il territorio

«Le imprese che continuano a investire in questo territorio, a innovare, a creare occupazione lo fanno nonostante le difficoltà. Lo fanno sapendo di dover fare di più, in un contesto più difficile, per ottenere gli stessi risultati in termini di qualità, a fronte di minori margini. È questa la cifra distintiva dell'imprenditoria del centro Sardegna. Una tenacia che non è rassegnazione ma scelta consapevole e coraggiosa dettata da un profondo senso di attaccamento al territorio. Il coraggio però non basta e ci chiediamo fino a quando potrà durare?». Così il presidente Pierpaolo Milia nel corso della sua relazione introduttiva all’assemblea pubblica dal titolo “L’orgoglio del fare, il coraggio di restare” che si è tenuta venerdì scorso 10 luglio 2026 al Museo Etnografico a Nuoro alla presenza del presidente nazionale Emanuele Orsini. «Le imprese di questo territorio non sono un problema da gestire, un'emergenza da tamponare o un interlocutore da ascoltare per dovere istituzionale. Sono la principale risorsa che questo territorio ha per costruire il proprio futuro. E come ogni risorsa, va messa nelle condizioni di crescere», ha sottolineato Milia nelle conclusioni.

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