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ATLANTE DONNA. Le imprese che fanno territorio
- Lunedì, 13 Ottobre 2025 11:45

"Atlante Donna. Le imprese che fanno territorio"
IL PROGETTO
"Atlante Donna. Le imprese che fanno territorio" è un'iniziativa promossa da Confindustria Sardegna Centrale, co-finanziata dalla Camera di Commercio di Nuoro e realizzata con nove aziende del territorio, volta a valorizzare l'imprenditoria femminile come motore strategico per la promozione del territorio, delle produzioni e della cultura delle province di Nuoro e Ogliastra.
Il progetto Atlante Donna. Le imprese che fanno territorio nasce per valorizzare l'imprenditoria femminile come driver strategico per la promozione del territorio, delle produzioni e della cultura della circoscrizione camerale di Nuoro.
Le donne hanno sempre avuto un ruolo fondamentale per la conservazione e l'innovazione delle tradizioni produttive locali, fungendo da custodi e innovatrici del patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio.
Alla luce di ciò, nell’ambito del progetto Atlante Donna. Le imprese che fanno territorio, il territorio e la sua cultura sono raccontati attraverso le testimonianze delle donne imprenditrici e delle donne che lavorano nelle aziende.
I dati mostrano che una maggiore partecipazione delle donne al sistema produttivo è fattore di sviluppo sociale, stimolo all'innovazione e a maggiore produttività.
Al 31/12/2024 le imprese femminili in provincia di Nuoro e Ogliastra rappresentano il 24% del totale e danno all'economia locale un contributo significativo che spesso resta sottotraccia.
Alla luce dei dati, raccolti in uno studio statistico realizzato ad hoc, il progetto Atlante Donna. Le imprese che fanno territoriosi propone di rafforzare l'ecosistema imprenditoriale femminile maggiormente legato alla valorizzazione delle risorse locali promuovendone caratteristiche, valore aggiunto e attrattività con azioni di comunicazione, animazione, affiancamento, networking anche per stimolare l'autoimprenditorialità, diffondere buone prassi e valorizzare la cultura di impresa.
L'intento è di dare voce a iniziative imprenditoriali virtuose legate alle vocazioni del territorio e dell'economia locale presentando punti di forza, opportunità e sfide da superare per favorire la crescita e la competitività delle aziende.
L'iniziativa è realizzata con il co-finanziamento della CCIAA di Nuoro dalla Confindustria Sardegna Centrale e da nove aziende delle province di Nuoro e Ogliastra Aecos Tetto solare, Edilfer, Giuseppe Mastio srl, Ilisso Edizioni, Lupinu Innovart, Pastificio Tiziana Loi, Panificio Giulio Bulloni, Progetto H Cooperativa sociale, Smile Center, in partenariato con Fidapa BPW Italy Sezione di Nuoro, Gal BMG, Soroptimist International d'Italia Club di Nuoro, Rete Hub Nuoro.
Guarda QUI il video di presentazione del progetto Atlante Donna. Le imprese che fanno territorio.
OBIETTIVI E FINALITA
Promuovere il territorio e l'economia locale dando visibilità all'ecosistema imprenditoriale femminile legato alla valorizzazione delle risorse e vocazioni del territorio, privilegiando esperienze di impresa capaci di innovare settori tradizionali
Raccontare le buone prassi, il potenziale innovativo e il valore aggiunto portato dalle donne alla guida delle aziende, stimolando anche il dialogo intergenerazionale e favorendo forme di collaborazione tra imprese storiche e imprese giovanili.
I RISULTATI
Nell'ambito del progetto sono state realizzate attività promozionali e di animazione che hanno interessato tutti i territori della circoscrizione camerale di Nuoro.
- È stato realizzato un report statistico con raccolta e analisi di dati, aggiornati a settembre 2025 che ha mostrato il contributo che le imprese a guida femminile hanno nelle province di Nuoro e Ogliastra. Lo studio ha condotto anche un'analisi comparativa rispetto al contesto regionale e nazionale con un'analisi che ha interessato le dinamiche degli ultimi 5 anni (2019-2024).
- Sono stati realizzati focus group tematici sui temi di attualità e della cultura di impresa pensati come occasione per rafforzare la competitività delle imprese della circoscrizione camerale di Nuoro
• Leadership al femminile (30 ottobre 2025, Nuoro)
• Intelligenza artificiale e opportunità per le imprese (12 novembre 2025, Tortolì)
- È stato realizzato un evento pubblico promozionale dal titolo "Tessere il futuro. Donne e imprese ambasciatrici del territorio" (24 novembre 2025, Nuoro), con ampia partecipazione di istituzioni, imprenditrici e operatori economici (120 presenze). L'evento che ha visto la partecipazione di istituzioni, imprese, associazioni e società civile, con la presenza tra gli altri della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, del presidente della CCIAA di Nuoro Agostino Cicalò, della presidente dell'ANCI Sardegna Daniela Falconi.
- Sono stati realizzati 15 video-interviste con la raccolta di testimonianze di donne imprenditrici attive in settori chiave dell'economia territoriale (ceramica, panificazione, vitivinicoltura, ospitalità, artigianato, apicoltura, editoria, ristorazione, servizi alla persona).
- Sono stati rappresentati e promossi i principali settori caratteristici dell'economia locale. Il progetto ha dato voce a imprese operanti in ambiti diversificati: artigianato tradizionale, manifatturiero, agroalimentare, turismo e ospitalità, servizi alla persona, cultura ed editoria, economia circolare e impresa sociale. Storie che dimostrano come innovazione e tradizione possano coesistere generando valore economico e sociale.
- Il progetto ha stimolato il ruolo che le giovani generazioni anche nell'ottica di creazione di nuova imprenditorialità hanno nel portare un contributo originale all'interno di realtà aziendali storiche e settori tradizionali.
- Il progetto ha ottenuto significativa copertura mediatica su stampa locale e regionale, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza del ruolo e del contributo che alcuni settori, anche fortemente caratterizzati dalla presenza delle donne, danno allo sviluppo economico del territorio.
IL REPORT
Le imprese femminile nel Nuorese e in Ogliastra

Nell'ambito del progetto è stato realizzato uno studio statistico utile a fare una fotografia, numeri alla mano, dell'imprenditoria femminile nel Nuorese e Ogliastra.
Il report "Le imprese femminili nelle province di Nuoro e Ogliastra" analizza la situazione delle imprese femminili nei territori della provincia di Nuoro (53 comuni) e nella provincia Ogliastra (23 comuni), confrontandola con il contesto regionale e nazionale.
La novità Per la prima volta, i dati sono presentati sulla base dell’assetto territoriale dei nuovi enti provinciali operativi dal 1° giugno 2025 e non sull’ambito territoriale della circoscrizione camerale che comprende 24 Comuni in più. Ciò al fine di consentire una lettura più aderente alla realtà economica dei due territori provinciali.
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FOCUS GROUP
Nell'ambito del progetto "Atlante donna. Le imprese che fanno territorio" sono stati realizzati due focus group tematici attorno ad alcuni temi di attualità della cultura di impresa. Gli incontri sono stati occasioni utili a a favorire occasioni di networking, diffusione buone prassi, collaborazioni tra aziende storiche, startup e nuove aziende.
Il primo focus focus ha trattato i temi della leadership, stili e modelli diversi che prescindono dal genere. Uno degli assunti su cui la letteratura sul tema concorda è che non esiste una vera e propria leadership femminile.

NUORO 30 OTTOBRE 2025 Il primo incontro si è svolto giovedì 30 ottobre 2025 dalle ore 9:00 alle 12.30 a Nuoro nella sala conferenze dell'ExMè. L'iniziativa dal titolo Leadership al femminile. Stili, valori, performance è stata coordinata dal formatore e coach certificato Giorgio Pisano che ha portato all'attenzione i temi della leadership e della cultura di impresa, condividendo riflessioni e approfondimenti sui diversi modelli di leadership, le differenze rispetto al manager, il rapporto tra performance e clima organizzativo, la relazione fra motivazione dei collaboratori e approcci direzionali, con un confronto conclusivo su alcune differenze tra i diversi modelli di leadership femminile e leadership maschile.
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Il secondo focus group ha aperto uno sguardo sulle nuove frontiere del digitale e delle nuove tecnologie a partire dagli strumenti dell'intelligenza artificiale.
TORTOLI 12 NOVEMBRE 2025 Il secondo incontro si è tenuto mercoledì 12 novembre 2025 dalle 15:00 alle 18:30 a Tortolì nella sala convegni del Consorzio Industriale Provinciale Ogliastra. L'iniziativa dal titolo Quali opportunità l’intelligenza artificiale offre alle aziende del Nuorese e dell'Ogliastra è stata l'occasione per confrontarsi sui nuovi strumenti digitali, e capire e sperimentare anche dal punto di vista pratico come le nuove tecnologie digitali possono supportare l'attività quotidiana delle nostre imprese. Il focus group è stato curato da Alessandro Vagnozzi consulente di marketing strategico e digitale che ha aiutato gli imprenditori presenti a esplorare le nuove frontiere tecnologiche a disposizione di chi fa impresa, con un focus particolare sui nuovi strumenti messi a disposizione dall'intelligenza artificiale.
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L'EVENTO

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NUORO 24 NOVEMBRE 2025 Si è tenuto a Nuoro lunedì 24 novembre 2025 l'evento pubblico "Tessere il futuro. Donne e imprese ambasciatrici del territorio" con il coinvolgimento di imprese e dei principali stakeholder pubblici e privati. Al centro dell'iniziativa che ha visto un'ampia partecipazione di pubblico le potenzialità e le tante sfide di settori importanti dell’economia dove è più forte la presenza femminile. Dall'artigianato al manifatturiero, dal settore dell'ospitalità ai servizi alla persona, l'evento è stato un'importante occasione di confronto sulla forza e la resilienza dell'imprenditoria femminile nelle province di Nuoro e Ogliastra, e ha visto un'ampia partecipazione di istituzioni, imprenditrici e operatori economici del territorio.
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LE INTERVISTE
Nell'ambito del progetto "Atlante donna. Le imprese che fanno territorio" sono state realizzate 15 interviste a donne imprenditrici delle province di Nuoro e Ogliastra. Storie straordinarie di resilienza e innovazione imprenditoriale al femminile a dimostrazione che innovazione e tradizione possono coesistere generando valore.
Sono storie d'impresa radicate nel territorio e proiettate verso mercati globali che rappresentano un modello di sviluppo sostenibile e buone prassi che possono essere da esempio e modello per nuove esperienze imprenditoriali.
Sono storie di innovazione, coraggio e visione imprenditoriale, un viaggio attraverso le produzioni e i settori che caratterizzano il la nostra economia.
LA CERAMICA: MANI CHE PLASMANO LA STORIA
La ceramica rappresenta una delle più antiche forme d'arte in Sardegna, un'eredità che affonda le sue radici nella preistoria e che si è evoluta nei secoli.
Nel cuore del Nuorese, questa tradizione millenaria non è mai scomparsa ma si è tramandata di generazione in generazione, arricchendosi di nuove forme e sensibilità.
In questa prima intervista siamo andati nel laboratorio di una donna imprenditrice Francesca Deledda che, con passione e maestria, porta avanti questa tradizione secolare, dimostrando come l'arte ceramica del nostro territorio continui a rinnovarsi e a raccontare la nostra identità.
FRANCESCA DELEDDA, Ceramiche (Oliena) La mia è una grande passione che è nata quando ero bambina. Fin da piccola avevo capito che i lavori manuali erano quelli che più mi piacevano. Ho fatto la scuola d'arte e un corso specifico per ceramisti al Centro Italiano Femminile e da lì è nata la grande passione per la ceramica. Anche i tessuti li ho lavorati fin da bambina e il ricamo è un'arte che mi è stata insegnata dalle mie sorelle.
La clientela tipo è molto vasta, si hanno presenze di turisti tutto l'anno. Nella mia bottega arrivano anche persone del posto per acquistare produzioni di loro piacimento per varie occasioni. Una delle opere più rappresentative di Oliena è la gallina. La gallina veniva data nel giorno del matrimonio dalla suocera alla nuora come simbolo di fecondità e abbondanza. Veniva abbellita con questo fiocco, noi chiamiamo "Sa pudda e sa vetta" perché appunto "sa vetta" è questo fiocco che adornava la gallina.
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IL PANE CARASAU: DAL CUORE DELLA BARBAGIA AL MONDO
Il pane carasau non è solo un alimento, è identità sarda che viaggia nel mondo, è cultura che si fa sapore, è il ponte tra la Barbagia e le tavole di ogni continente. La sua doppia cottura non è soltanto una tecnica, è necessità trasformata in arte per produrre un pane a lunga conservazione, leggero da trasportare, ricco di energia. Un tempo la sua preparazione era un vero e proprio rito familiare e di vicinato che coinvolgeva le donne, amiche o parenti. Oggi questo umile pane dei pastori ha conquistato il mondo. Lo trovate in Medio Oriente e nel Sud Asiatico, apprezzato negli Stati Uniti e nei mercati europei grazie alla sua versatilità e gusto.
KATIA BULLONI, Pane carasau (Bitti) Il panificio è nato nel 1970, è stato fondato dai nostri genitori, noi siamo sette figli di cui quattro donne e tutti e quattro lavoriamo all'interno dell'azienda. L’attività di export è partita con i nostri genitori nel 1974 con la prima fiera in Germania e negli ultimi decenni abbiamo proseguito noi, continuando a promuovere il prodotto all’estero partecipando a molte fiere di settore. Mio padre e mia madre dicevano sempre: la regola è che nessuno verrà a bussare a casa tua per dirti che il pane è buono ma devi andare tu a farlo assaggiare. Questa è la mentalità, la regola che utilizziamo per far conoscere ciò che facciamo, partecipando il più possibile a tutte le manifestazioni all'estero. Stiamo parlando di un prodotto tipico, che ha molte qualità, e che merita di essere conosciuto, un prodotto con quattro ingredienti sani, genuini, senza conservanti, non è un prodotto fritto. Il mercato lo apprezza, si appassionano al gusto, alle tradizioni e alle caratteristiche del pane. Dobbiamo affrontare tante difficoltà tutti i giorni ma oggi diciamo ancora, anche senza i nostri genitori, riusciamo ad affrontarle tutti insieme.
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LA FORZA DELLE DONNE CHE FANNO IMPRESA
Siamo andati a Tortolì con l’imprenditrice Carla Pilia, tre figli e tre attività seguiti con tenacia e grande determinazione. Per lei essere multitasking è un superpotere, frutto di una buona organizzazione in famiglia e in azienda.
Quando questa capacità incontra la passione e la visione, nascono storie imprenditoriali di successo capaci di trasformare ogni sfida in un'opportuni tà. Perché ogni donna che fa impresa apre la strada ad altre donne.

CARLA PILIA, Industria grafica / stamperia digitale (Tortolì) Viviamo in un paradiso, dal punto di vista ambientale, climatico e anche imprenditoriale. In un paradiso, perché se una persona è intraprendente e ha voglia di fare, e sei aperto alle possibilità, le occasioni per fare impresa ci sono. Oggi mi trovo a gestire due ristoranti, uno era stagionale e si sta trasformando in una una gestione annuale. È una questione di capacità, di guardare oltre, di spingersi ai livelli successivi, è importantissima la formazione, è importantissimo vedere cosa fanno in altre realtà, cosa fanno in altri contestI
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DA PASSIONE DI FAMIGLIA A PROGETTO IMPRENDITORIALE
I giovani che investono nel territorio
Nella prossima intervista raccontiamo la storia di Emanuela che a Mamoiada ha deciso di trasformare l'attività vitivinicola di famiglia, fino a oggi gestita in modo amatoriale, in una vera e propria azienda.
Una scelta coraggiosa. Investire nel territorio e nelle sue vocazioni, portando avanti una tradizione familiare con un approccio imprenditoriale. In un'epoca in cui molti giovani lasciano i piccoli centri, lei ha fatto la scelta opposta: valorizzare ciò che ha sempre avuto vicino, portando innovazione e la sua visione imprenditoriale per trasformare in opportunità le risorse del territorio. Nell'intervista Emanuela ci racconta cosa significa per lei investire nella propria terra.
EMANUELA MELONI, Azienda vitivinicola (Mamoiada) Sono una grande amante della bellezza, intesa non come canone estetico ma come valore. Il ritorno alle origini, l’andare incontro a tutta la storicità che abbiamo nel nostro territorio, è a mio avviso una fonte di grande bellezza, esattamente come il nostro territorio. Nasco anche in un paese che è simbolo di questo ritorno perché Mamoiada soprattutto negli ultimi anni è stata fonte e rappresentanza di questo movimento, di questo ritorno alle origini. Ci sono diverse realtà imprenditoriali giovani, diverse realtà imprenditoriali al femminile, con una bellissima commistione tra la nuova e la vecchia generazione che insieme si potenziano, queste sono le riflessioni alla base di questa mia scelta. Viviamo in un territorio ricco di valori, di bellezza, sicuramente creare una struttura che possa potenziarlo, e renderlo anche un prodotto, renderlo fruibile, portare non solo ciò che noi abbiamo da offrire verso il mercato ma anche il mercato verso di noi, penso che sia un punto importante e penso che abbiamo anche un po’ la responsabilità di farlo.
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VALORIZZARE IL TERRITORIO ATTRAVERSO L'APICOLTURA OLISTICA
In questa intervista raccontiamo un modo nuovo di guardare al territorio e alle sue potenzialità. Nell'intervista di Anita Murino parliamo di un progetto imprenditoriale innovativo capace di valorizzare il contesto paesaggistico, archeologico, ambientale e la sua biodiversità. In Ogliastra dove i dati registrano una forte crescita del comparto agricolo e della ricettività sono nate negli ultimi anni tante imprese agricole che traggono forza e ispirazione dal territorio di cui si prendono cura.
Anita ci racconta la realtà di un'azienda integrata che unisce apicoltura e naturopatia, all'interno di un approccio che integra la cura delle api con i principi della naturopatia, creando un luogo dove natura, benessere e valorizzazione del territorio si incontrano.

ANITA MURINO, Apiario olistico integrato / Azienda agricola biologica (Ilbono) L’azienda nasce da un’idea potente perché una madre, donna e naturopata, voleva in qualche modo dare un contributo diverso da quello che la società oggi giorno propone. Quello che ci anima è la passione per ciò che facciamo e anche il fatto di rivedere la stessa passione in chi viene a visitarci, in chi compra i nostri prodotti, in chi li consiglia, in chi li riacquista. Per noi tutto questo è la motivazione che ci spinge ad andare avanti e a continuare questo progetto. Un progetto che non nasce a caso, non siamo soltanto un apiario olistico, il primo in Sardegna, ma è la possibilità che noi diamo alla comunità di emozionarsi ancora. La nostra realtà nasce in una zona di interesse archeologico, di grande rilievo, e questo per noi è stato fondamentale per tutelare il territorio. Abbiamo infatti puntato sulla rieducazione ambientale, e quella che è la biodiversità, che tuteliamo e portiamo avanti a spada tratta.
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ECONOMIA CIRCOLARE E IMPRESA SOCIALE
In questa intervista raccontiamo i frutti di un lavoro che unisce creatività, sostenibilità e tradizione, e mostra un modo diverse di valorizzare le risorse e la cultura del territorio.
Valentina e Viviana sono le socie fondatrici di una cooperativa sociale, un progetto che ci fa scoprire il lato chic del riciclo e che unisce impresa sociale, educazione ambientale e valorizzazione delle tradizioni artigianali.

VALENTINA DERIU E VIVIANA PES, Design sartoriale / Artigianato sardo (Nuoro) Vogliamo dimostrare che si può fare impresa in modo etico e sostenibile a 360°. La nostra realtà nasce nel 2013 con il nome collettivo per diventare un’azienda strutturata nel 2018. Fin da subito è stata chiara la nostra mission principale legata alla sostenibilità ambientale e al riciclo di materiali. Avevamo capito che volevamo innovare l’artigianato sardo portando la nostra impronta personale. Siamo designer e quindi lo studio del design e degli accessori sostenibili ha preso gran parte del nostro tempo all’inizio e continua ancora oggi perché non bisogna mai fermarsi nella progettazione. Abbiamo capito che mescolare tessuti poveri come i materiali di riciclo quali per esempio le cinture di sicurezza di automobili, cartelloni pubblicitari recuperati dai cinema, dai comuni, insieme ai tessuti più preziosi, come il velluto del costume, poteva essere un’idea vincente. Il valore aggiunto della cooperativa sociale è il fatto che si metta al centro la persona e non i profitti, noi questo lo facciamo attraverso le attività didattiche, i vari progetti che ci vedono coinvolte sul territorio, dove i nostri principi dell’ecosostenibilità ambientale e del trasferimento dei nostri saperi prevediamo progetti inclusivi, che coinvolgono diverse persone di qualsiasi fascia di età.
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LA LIBRERIA COME PRESIDIO CULTURALE DEL TERRITORIO
La libreria come porta di accesso al territorio, alla sua cultura e al suo vasto patrimonio culturale e artistico. Portare avanti una libreria oggi è molto più che vendere libri: significa creare uno spazio di incontro, promuovere la cultura e raccontare il territorio attraverso i suoi protagonisti.
Nell'intervista, Claudia ci parla di come una libreria possa diventare un punto di riferimento per la comunità, strumento di valorizzazione del territorio e della sua cultura, di connessione tra le persone.

CLAUDIA GAMBIOLI, Libreria (Nuoro) L’anno prossimo la nostra libreria compirà 15 anni. Abbiamo iniziato i nostri passi piano piano, in una realtà culturale che è quella del Nuorese, un territorio ricco di cultura. Siamo una realtà femminile, gestita interamente da donne, che a volte può essere anche un valore aggiunto, perché siamo riusciti a creare una bella squadra, molto collaborativa, e questo ci ha permesso di essere presente nel territorio, di riuscire a dare spazio al territorio e alla cultura locale, agli autori sardi, nuoresi in particolare, e di una parte dell’artigianato della nostra città e del nostro territorio. Tra di noi ci sono mamme, abbiamo una famiglia, e riusciamo a spaziare dal mondo dei bambini agli adolescenti agli adulti, e questo ci ha permesso di lavorare tra noi come squadra, e dove non arriva l’una arriva l’altra e all’interno del nostro gruppo c’è molta solidarietà, smentiamo ciò che a volte si dice sulla eccessiva competizione femminile. Questo è il nostro vantaggio riuscire ad arrivare un po’ ovunque, riuscire a ricoprire tutti i ruoli e accontentare un po’ tutti.
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OLIO EVO: DA PRODOTTO A ESPERIENZA SENSORIALE
Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del territorio e della sua economia con una nuova intervista che racconta una realtà che unisce l'attività dell'azienda agricola con servizi legati al mondo dell'ospitalità e del turismo.
L'intervista a Stefania Tangianu ci racconta una realtà imprenditoriale che valorizza una delle produzioni tipiche più apprezzate del nostro territorio. Stefania è un'imprenditrice del settore olivicolo e ci parla del suo lavoro, che va oltre la produzione dell'olio extra vergine di oliva e ci spiega come l'attività di raccolta delle olive e la loro lavorazione in frantoio si intrecci con la valorizzazione dell’olio EVO. Un'esperienza sensoriale da vivere anche attraverso degustazioni guidate e laboratori formativi.
Perché l'olio extra vergine di oliva non soltanto è un ingrediente prezioso della nostra alimentazione ma un patrimonio che racconta il territorio e la sua storia.
STEFANIA TANGIANU, Produzione olio EVO/Frantoio (Lotzorai) Ci occupiamo di produzione di olive, di molitura, formazione e olio turismo. È un’azienda di famiglia che è nata 25 anni fa fondata dai miei genitori. Nasce con lo scopo di dare il servizio di molitura in conto terzi ai piccoli produttori del territorio per la trasformazione del loro prodotto. Nel tempo ci siamo sempre più appassionati e io ho condotto degli studi in materie scientifiche, in particolare scienze ambientali e gestione del territorio, e una volta finito questo percorso ho deciso di avviare una mia azienda parallela a quella di famiglia in cui cercavo di valorizzare il prodotto. In che modo? Imbottigliando e valorizzando l’olio che veniva prodotto sia da me sia dai piccoli produttori del territorio. Non mi sono limitata alla produzione di olio, ho iniziato a recuperare oliveti abbandonati, a fornire servizi sul territorio per la formazione degli olivicoltori stessi incentivando le loro produzioni e abbiamo iniziato a raccontare tutto questo alle persone che arrivavano dal mondo, perché? Perché tutti si chiedono che cosa ci sia dietro questa parola magica, olio extra vergine d’oliva, e noi lo raccontiamo, gli facciamo fare un percorso nei secoli, attraverso il mar Mediterraneo, raccontiamo loro come avviene l’estrazione in frantoio e insegniamo loro come assaggiare l’olio come fanno i veri assaggiatori per riconoscere quello che è un extra vergine da un banale olio di oliva.
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IL CORAGGIO DI FARE IMPRESA
Lisa è un’imprenditrice che lavora nel settore dei manufatti prefabbricati. La sua testimonianza ci racconta che cosa significhi lavorare in un comparto prevalentemente maschile e lascia un messaggio alle donne che vogliono mettersi in gioco in un’attività di impresa. Servono coraggio, competenza e determinazione e i risultati arrivano.

LISA MELES, Prefabbricati in cemento (Orosei) Questa azienda è seguita prevalentemente da soli uomini, essendo questo un lavoro abbastanza particolare, per me non è facile seguire una squadra di soli uomini, però con l’iuto delle mie figlie perché con orgoglio all’interno dell’azienda ci sono anche loro cerchiamo di mandare avanti questa piccola realtà. Ci vuole determinazione e coraggio soprattutto, e tanta forza che a me non manca anche perché sono orgogliosa e fiera di quello he sto facendo. Non è facile, seguire un’azienda del genere non è facile, soprattutto in un periodo come questo, dove c’è molto lavoro. Stiamo cercando di inserire dei giovani, per favorire il ricambio generazionale, perché all’interno dell’azienda ci sono diverse figure con anni di anzianità abbastanza alta. Alle donne che hanno voglia di fare impresa, dico fatelo! Anche se non è facile, provateci, crediate in voi stesse, perché è bello, porta soddisfazioni e con orgoglio ci riuscirete
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I GIOVANI CHE DECIDONO DI RESTARE
Le potenzialità dell'Ogliastra Blue Zone
Beatrice, giovane donna di Tertenia, ha scelto di rilevare l'azienda agricola del padre dedicandosi all'allevamento caprino, ovino e suino e alla produzione di formaggio a latte crudo.
Il latte crudo senza pastorizzazione rappresenta una scelta produttiva precisa che conserva intatte le caratteristiche organolettiche e il valore nutrizionale del prodotto, nel rispetto della tradizione casearia e con l’idea di valorizzare a pieno il territorio anche in un'ottica turistica.
Il suo progetto affonda le radici nel passato per guardare al futuro con l’obiettivo preciso di promuovere l’Ogliastra, terra di centenari e tra le cinque Blue Zone al mondo.
BEATRICE FODDIS, Azienda agricola (Tertenia) Ho fatto il subentro nel 2021 acquisendo l’azienda di mio padre nata circa 40 anni fa. Avevo capito già da allora che il mio territorio e la mia azienda avessero un forte potenziale. Ho cercato di prendermene cura e ho avviato l’allevamento caprino, che era il principale, e anche l’allevamento ovino e suino. Oltre a occuparmi degli animali ho cercato di valorizzare il latte facendo una lavorazione a latte crudo senza l’utilizzo di fermenti così valorizzando sia il latte sia il territorio circostante visto che l’azienda insiste su un’ampia estensione di macchia mediterranea. Ho deciso anche di intraprendere il corso di fattoria didattica per poi abbinarci anche dei percorsi che partono dalla sala mungitura alla lavorazione del formaggio per far capire al consumatore finale come si possono creare prodotti artigianali. Ho sempre pensato che il nostro territorio ha forti potenziali e penso che l’agricoltura e il turismo siano sinergici tra loro. Parlando anche del turismo ci tengo a sottolineare che l’Ogliastra è inserita tra le cinque Blue Zone al mondo e credo che questo debba essere fatto conoscere ai turisti, quella parte di vita lenta, quei sentieri antichi calpestati soltanto dal bestiame, insieme a quei saperi che i nostri genitori ci hanno trasmesso.
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LE IMPRESE DELL'OSPITALITÀ: LO STILE DELLE DONNE
Quello turistico è uno dei comparti in cui le imprese femminili crescono di più, soprattutto in Ogliastra. Nella sua testimonianza Francesca ci racconta uno spaccato del comparto dell'ospitalità in cui la presenza delle donne anche in ruoli apicali è centrale. Nel mondo dei servizi turistici, dove la pressione è alta e le situazioni critiche frequenti, saper gestire le tensioni in modo costruttivo fa la differenza.
Non si tratta solo di competenze tecniche, ma di un approccio diverso nella gestione di situazioni complesse.

FRANCESCA SANNA, Gruppo alberghiero (Budoni) L’azienda di famiglia ha come obiettivo principale quello di creare e organizzare le vacanze dei nostri clienti offrendo servizi altamente qualificati. Io all’interno dell’azienda mi occupo della gestione dei villaggi turistici e del gruppo alberghiero, seguendo in prima persona anche tutto ciò che ruota attorno alla gestione delle risorse umane. Noi seguiamo il trend nazionale, per cui anche noi abbiamo oltre il 40% di presenza femminile all’interno dell’azienda. Quando si tratta di fare scelte che sono scelte per ricoprire ruoli manageriali osserviamo e studiamo quelle che sono le capacità puramente meritocratiche. Abbiamo circa 10 donne che ricoprono ruoli manageriali all’interno delle aziende, che gestiscono alberghi, lo stesso porto turistico di Porto Ottiolu è gestito da una donna. Si tratta di una mia concezione personale ma credo che sia comune a molte aziende. Un aspetto che si è visto è che le donne sviluppano un’intelligenza creativa relazionale molto forte che le fa gestire e agire in modo diverso. La componente della gentilezza che porta a creare una situazione di benessere in situazioni a elevata conflittualità.
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IL VINO CANNONAU
Tra tradizione familiare e visione contemporanea
Quando produrre vino è molto di più di un'attività economica. È prima di tutto un modo per dare continuità e onore al lavoro dei genitori oltre che voler proseguire la tradizione del territorio che vede nel vino una delle sue massime espressioni culturali.
Nel video di oggi Nina ci racconta cosa significhi portare avanti un'azienda familiare mantenendo in equilibrio tradizione familiare e stili di consumo contemporanei rispettando il lavoro di chi è venuto prima interpretando al tempo stesso la complessità dei mercati.

NINA PUDDU, Azienda vitivinicola (Oliena) Sono entrata in azienda a 18 anni e cerco con la mia figura di portare valore al luogo da cui provengo, Oliena, dando valore al territorio di Oliena e dando valore alle antiche tradizioni della nostra famiglia unendo tradizione e innovazione cercando di avere un rapporto con i clienti che sia uguale a quello che avevano mia madre e le mie nonne, ovvero nel rispetto di quella che è la delicatezza femminile.
Per me dedicarmi alla nostra azienda che è una cantina storica, produciamo vino, olio e salumi artigianali, è un punto di orgoglio perché non è facile lavorare in un mondo, come quello agricolo, che è ancora prettamente maschile. Per me è un lavoro doppio, perché poi devi unire la tua vita familiare con il lavoro, la gestione dei dipendenti, la forza vendita, fa tutto parte di un equilibrio che deve nascere, anche rispettando i valori che ci sono stati dati nella nostra famiglia.
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I SERVIZI DI PROSSIMITA: UNA RISORSA PER I TERRITORI
Oggi partiamo dall'esperienza di Rita per mostrare l'importanza di salvaguardare i servizi alla persona nei territori come presidi a sostegno delle attività di impresa e ai cittadini.
Rita guida un laboratorio di analisi specializzatosi nel campo della medicina del lavoro e che rappresenta un punto di riferimento per le comunità e per le imprese, rispondendo alle esigenze aziendali nel campo della vigilanza e sicurezza.
In un territorio come l'Ogliastra, offrireservizi di prossimità di qualità significa permettere ai cittadini di accedere a prestazioni e assistenza senza dover affrontare lunghi spostamenti.

CARMEN RITA CADDEO, Servizi di prossimità (Tortolì) Il nostro laboratorio nasce nel 1971. Ha cinquant’anni di vita alle spalle. Io l’ho rilevato nel 2007 e da allora che me ne occupo personalmente come amministratore.
Serviamo 123 comuni tutta l’Ogliastra. Il nostro laboratorio offre un punto di riferimento per tutti i cittadini ogliastrini che godono di un servizio di diagnostica all’avanguardia perché siamo dotati di macchinari altamente specializzati e di un team specializzato e qualificato.
Una decina di anni fa ci siamo inventati un nuovo progetto di medicina del lavoro, nel territorio ogliastrino moltissime aziende compresa la Saipem avevano bisogno della medicina del lavoro e di tutte quelle prestazioni che concernono la vigilanza e la sicurezza del lavoro
Per una donna fare imprenditoria è un valore aggiunto l’azienda. La sensibilità di una donna, senza togliere nulla agli uomini, è quella capacità di resilienza che ci permette di affrontare i problemi anche aziendali con un approccio differente. Questo soprattutto se pensiamo al team, per una donna quasi sempre l’azienda è la sua famiglia. Poi non nego che per una donna ci siano enormi difficoltà che sono quelle di conciliare la vita personale con la vita da imprenditrice. Anche se nel momento in cui una donna decide e si mette in gioco penso che tutte queste soddisfazioni vengano capite e godute anche con la famiglia
Guarda l'intervista integrale QUI
IL CIBO COME ESPERIENZA E RACCONTO DEL TERRITORIO
In questa intervista raccontiamo un progetto che parte dal cibo e arriva a toccare ogni aspetto dell'accoglienza. Dove anche i momenti conviviali diventano occasione per raccontare la propria terra e arricchire l'esperienza di chi la visita.
Un percorso che nasce da un profondo senso di appartenenza e dalla conoscenza del proprio territorio con la formazione come parte integrante della mission imprenditoriale.
Dai prodotti allo stile di vita, dal modo di accogliere al modo di progettare, tutto parte dal territorio e dall'obiettivo di promuoverlo e valorizzarlo.
EGIDIA CARTA, Ristorazione / Concept Store (Nuoro) Spero che in questi anni siamo riusciti a valorizzare il nostro territorio. Noi abbiamo iniziato a fare impresa a Orgosolo nel settore della ristorazione per dodici anni e abbiamo continuato con un concetto un po’ più alto e completo sviluppando diversi tipi di attività sia commerciali che della ristorazione, di catering e adesso anche di formazione. Il fatto di provare e impegnarsi a valorizzare il territorio presuppone un grande senso di appartenenza e conoscenza di quello che siamo stati e di ciò che siamo.
Quello che facciamo è trasferire la nostra cultura nei diversi aspetti della vita che parte dal cibo ed è parte integrante di tutte le attività che si fanno nella quotidianità a partire dai momenti di convivialità, per arricchire l’esperienza dei nostri clienti. Per quanto riguarda la formazione, l’abbiamo sviluppata proprio per far sì che cresca questo senso di appartenenza e amore a questa terra, dai prodotti al modo di fare, al modo di accogliere al modo di progettare per migliorare il nostro territorio.
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ARTE COME CURA E TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO
Le interviste si chiudono con la testimonianza di Vanna Fois, imprenditrice attiva nel settore dell'arte e della cultura. Quarant’anni di storia che hanno rafforzato un senso di responsabilità per la comunità: «Qualsiasi lavoro è di fatto un gesto di cura che non può prescindere dal contesto, dalla conoscenza del territorio e delle persone che lo abitano».
Il progetto "Atlante donna" rappresenta proprio questo: la volontà di rendere visibile un ecosistema fatto di tradizione e innovazione, imprese che hanno saputo adeguare il passo alle esigenze del momento valorizzando le produzioni del territorio e adattandole a un mercato che cambia.
VANNA FOIS Arte / Editoria (Nuoro) Quarant'anni nel campo della cultura hanno rafforzato il senso di responsabilità perché ritengo che il lavoro, qualsiasi lavoro, sia di fatto un gesto di cura che non può non prescindere dal contesto, da una conoscenza del territorio e delle persone che lo abitano e questo è stato diciamo il passo che ha connaturato un lavoro che ha visto anche nella realtà come la mia, una presenza femminile rilevante non solo alla guida ma anche veramente lo svolgersi delle varie fasi di un lavoro complesso, com'è complesso questo territorio complesso e fragile ma che in questi anni ha visto sempre più esprimersi una leadership al femminile che è una leadership valoriale che tiene conto appunto di una realtà e di un modo gentile di dialogare con essa e questo di fatto ha voluto dimostrare anche il progetto Atlante Donna, riuscire a parlare e a rendere visibile un ecosistema che adegua il passo a seconda delle esigenze e anche a seconda delle iniziative che porta in campo, ecco il ritorno del gesto di cura di un rispecchiamento che è anche nel DNA femminile ma è anche nella capacità veramente di leggere e di percepire le esigenze del momento, quindi Atlante Donna una dimostrazione di come appunto le imprese al femminile distruggano veramente il meno possibile e sappiano anche mettere in sistema un universo così composito ma così ricco di intelligenze e di visioni a lungo termine.
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COMUNICATI STAMPA
CONVEGNO "TESSERE IL FUTURO" Presentato a Nuoro lo studio sull'imprenditoria femminile - lunedì 24 novembre 2025
Progetto "ATLANTE DONNA" Imprese e istituzioni a confronto lunedì 24 novembre a Nuoro - giovedì 20 novembre 2025
Progetto ATLANTE DONNA Intelligenza artificiale e digitale. A Tortolì il secondo focus group per le imprese -venerdì 6 novembre 2025
Progetto ATLANTE DONNA. Incontro sui temi della leadership e della cultura di impresa - martedì 28 ottobre 2025
RASSEGNA STAMPA
Il progetto "Atlante Donna. Le imprese che fanno territorio" ha avuto un'ampia eco sui media, sulla stampa e sui quotidiani a livello territoriale e regionale.
Pubblichiamo di seguito gli articoli principali:
- Unione Sarda / 30 ottobre 2025 "Nuoro, l'imprenditoria al femminile al centro della nuova iniziativa di Confindustria"
- La Nuova Sardegna / sabato 1 novembre 2025 "La presenza femminile è decisiva per lo sviluppo delle aziende"
- La Nuova Sardegna / venerdì 21 novembre 2025 "Atlante donna verso il futuro. Imprese femminili protagoniste"
- La Nuova Sardegna / sabato 22 novembre 2025 "Imprese femminili in forte crescita"
- Kalaritanamedia / domenica 23 novembre 2025 "Donne e imprese. A Nuoro il convegno per raccontare il territorio e le sue imprese"
- Unione Sarda on line / lunedì 24 novembre 2025 "Donne e imprese trend positivo nel centro Sardegna"
- Teleregione / lunedì 24 novembre 2025
- Ansa Sardegna / lunedì 24 novembre 2025 "Tra Nuoro e Ogliastra: 5700 imprese femminili, +3,5% in sei anni"
- Teleregione Live Sardegna / "Nuoro. Convegno sull'imprenditoria femminile"
- La Nuova Sardegna / martedì 25 novembre 2025 "Noi donne imprenditrici fiere, capaci e determinate"
- Unione Sarda / martedì 25 novembre 2025 "In Barbagia imprenditrici vincenti"
- Cronache nuoresi / martedì 25 novembre 2025 "Imprese al femminile Confindustria: il Nuorese sopra la media nazionale"
- TGR RAI Sardegna / martedì 25 novembre 2025 "Imprese femminili: l'Isola cresce invertendo il trend nazionale"
- Sardegna Live / martedì 25 novembre 2025 "Imprese femminili in Ogliastra"




