NEWS IN EVIDENZA
Aree Tematiche
Nuovo Bando Sardegna Ricerche - Aiuti per Piani di Innovazione delle MPMI - Contributi a fondo perduto fino a €200.000
- Lunedì, 16 Febbraio 2026 18:21
Sardegna Ricerche ha pubblicato un importante bando destinato al sostegno dell'innovazione tecnologica delle micro, piccole e medie imprese sarde, con una dotazione finanziaria complessiva di quasi quattro milioni di euro.
Le domande potranno essere presentate dal 25 marzo 2026 al 31 dicembre 2027 tramite procedura telematica a sportello, con valutazione in ordine cronologico di presentazione.
A chi si rivolge
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese e ai liberi professionisti con sede o unità operativa in Sardegna, operanti in tutti i settori economici. È possibile impegnarsi ad aprire un'unità locale in Sardegna entro novanta giorni dalla concessione. L'impresa non deve essere in difficoltà economica e deve essere in regola con gli obblighi contributivi, fiscali e con la normativa antimafia.
Cosa viene finanziato
Il bando sostiene Piani di innovazione della durata massima di dodici mesi, articolati in due linee. La linea K-PRO finanzia l'innovazione di prodotto o processo mediante l'adozione di tecnologie abilitanti avanzate. La linea ET-TECH sostiene invece lo sviluppo di soluzioni tecnologiche collegate al progetto Einstein Telescope con potenziale di applicazione in altri contesti industriali.
Quanto si può ottenere
L'investimento ammissibile deve essere compreso tra ventimila e duecentomila euro. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda. Il contributo a fondo perduto varia in base al regime scelto. Nel regime de minimis l'intensità di aiuto arriva fino all'ottanta per cento delle spese ammissibili per la linea K-PRO e al novanta per cento per la linea ET-TECH. Nel regime di esenzione GBER l'intensità è del cinquanta per cento per entrambe le linee.
Spese ammissibili
Sono ammissibili i servizi di consulenza specialistica per l'innovazione, con l'obbligo di includere almeno un servizio dell'Area B punto uno del Catalogo regionale. Possono essere finanziate l'acquisizione di attrezzature, macchinari e software nuovi, le spese per il personale tecnico-scientifico dedicato al progetto e i costi per brevetti e proprietà intellettuale. Sia le spese per beni strumentali che quelle per personale non possono superare il trenta per cento del totale ciascuna. Nel regime de minimis viene riconosciuto un forfait del sette per cento per i costi indiretti.
Come funziona la procedura
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite il sistema SIPES della Regione Sardegna. Occorre disporre di PEC, firma digitale e SPID o CIE. La documentazione richiesta comprende la domanda con marca da bollo di sedici euro, la relazione descrittiva del Piano con cronoprogramma, il piano dei costi con preventivi recenti, il piano di lavoro dei servizi di consulenza con curricula, i bilanci degli ultimi due anni e le dichiarazioni sui requisiti di impresa e sulla sostenibilità finanziaria.
Le domande vengono istruite in ordine cronologico attraverso verifiche di ammissibilità formale e sostanziale, seguite da valutazione tecnico-scientifica da parte di esperti. Sono ammessi i progetti che ottengono almeno sessanta punti su cento e raggiungono le soglie minime previste per i singoli criteri. I criteri valutano la qualità del progetto, la validità tecnico-scientifica, l'adeguatezza organizzativa dell'impresa, la scalabilità e le ricadute economiche, la sostenibilità finanziaria e ambientale, l'attenzione alle politiche di genere e la capacità innovativa. Sono previsti anche criteri premiali per certificazioni ambientali, sinergie con altri programmi e responsabilità sociale.
Erogazione e rendicontazione
Il contributo può essere erogato in due modalità. La prima prevede un'anticipazione del quaranta per cento garantita da fideiussione, un acconto del quaranta per cento raggiunto l'ottanta per cento della spesa e il saldo finale. La seconda prevede l'erogazione in unica soluzione a conclusione del progetto. Il saldo deve essere richiesto entro sessanta giorni dalla conclusione del Piano, che non può andare oltre il 31 marzo 2029.
La rendicontazione avviene tramite il sistema SMEC regionale. Tutte le fatture devono riportare la dicitura del bando, la linea di intervento, il CUP e l'importo. Il CUP deve essere indicato anche nella causale di tutti i pagamenti. È fondamentale che il Piano non venga avviato prima della presentazione della domanda.
Vincoli e obblighi
Sono ammissibili solo variazioni non sostanziali al progetto, entro il limite del quindici per cento del quadro economico, previa autorizzazione. Scostamenti superiori non autorizzati comportano la revoca totale del contributo. Il progetto sarà soggetto a controlli amministrativi e in loco durante l'attuazione e negli anni successivi per verificare la stabilità dell'operazione. I beni finanziati non possono essere ceduti o distratti per tre anni dal saldo. L'attività produttiva non può essere cessata o trasferita per tre anni dal saldo, pena la revoca del contributo. Devono essere rispettati gli obblighi di informazione e pubblicità previsti dalla normativa europea.
Per chiarimenti tecnici potete contattare Sardegna Ricerche all'indirizzo protocollo@cert.sardegnaricerche.it. Le risposte verranno pubblicate in forma anonima sul sito www.sardegnaricerche.it dove è disponibile tutta la documentazione del bando.
| Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale | |
| Referente: | Direzione - Luigi Ledda |
| Telefono: | 0784 233313 |
| Fax: | 0784 233301 |
| E-mail: | l.ledda@assindnu.it |
