INCENTIVI Bando Sardegna Ricerche Economia circolare e riduzione dei rifiuti

Pubblicato il Bando Sardegna Ricerche "Aiuti per la promozione dell’economia circolare e la riduzione dei rifiuti nel sistema produttivo regionale". L'agevolazione intende sostenere le imprese nella transizione verso modelli produttivi circolari, promuovendo un uso più efficiente delle risorse, il riciclo e la valorizzazione degli scarti, il miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi e l’allungamento della vita dei prodotti, in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale e con gli indirizzi della Programmazione Unitaria 2024–2029. 

Le domande di agevolazione seguono una procedura valutativa a sportello nei limiti della dotazione finanziaria che è pari a 1,9 milioni di euro.

La dimensione dei progetti è compresa:
• tra euro 30.000 e euro 250.000 per le imprese singole;
• tra euro 60.000 e euro 400.000 per le aggregazioni di imprese.

La misura prevede il cofinanziamento di investimenti ammissibili

  • in beni strumentali materiali e immateriali,
  • in opere strettamente connesse alla loro installazione
  • in servizi di sostegno alla sostenibilità necessari alla realizzazione del progetto.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente Avviso le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi a esclusione dei settori pesca e acquacoltura e della produzione primaria dei prodotti agricoli.

L’agevolazione è concessa in forma di contributo a fondo perduto in regime de minimis di cui al Reg. (UE) n. 2023/2831 o in alternativa, a scelta, in regime di Aiuti di Stato GBER di cui al Reg. (UE) n. 651/2014.

L’intensità massima dell’agevolazione è pari all’80% dell’investimento.

Gli aiuti per gli investimenti produttivi (IP) sono concessi in particolare nella forma del contributo in conto impianti, calcolato sulle spese ammissibili ad agevolazione, nella misura massima del 50% delle spese per le micro e piccole imprese e del 40% per le medie imprese.

La durata del progetto è di massimo 18 (diciotto) mesi, fatta salva la possibilità per il Beneficiario di richiedere una proroga, motivata da cause non a lui imputabili. In ogni caso, il termine ultimo di conclusione non può superare la data del 31.03.2029.

Sono ammessi all’agevolazione i progetti che favoriscono la transizione dall’economia lineare a quella circolare nelle imprese riducendo l’uso di materie prime vergini, gli scarti e gli impatti ambientali e valorizzando il riuso/riciclo e l’ecodesign.

I progetti devono obbligatoriamente prevedere e rendicontare spese riconducibili all’acquisizione di beni strumentali o immateriali.

Spese ammissibili

Le spese devono:

  • essere direttamente imputabili all’investimento ammesso ad agevolazione; b) essere strettamente pertinenti al progetto presentato
  • essere effettivamente sostenute nel periodo di durata del progetto

Gli interventi agevolabili devono riferirsi ai seguenti tipi di investimento:

a) acquisizione di beni strumentali (macchinari, attrezzature e impianti, hardware) e di beni immateriali (brevetti, marchi, licenze e know-how);

b) realizzazione di opere murarie ed edilizie strettamente connesse all’installazione e posa in opera dei beni di cui alla lettera a);

c) acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione individuati all’interno del Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese della Regione Autonoma della Sardegna, sezione B.5 – Servizi di supporto alla sostenibilità (B.5.1, B.5.2, B.5.3, B.5.5). Il costo complessivo di tali servizi non può superare il 30% delle spese ammissibili del progetto, come determinato a seguito del processo di valutazione

I progetti di investimento devono riguardare:

  • uso efficiente delle risorse, inclusa la sostituzione di materie prime con materie prime seconde (MPS) o rinnovabili, la riduzione di materie critiche e il miglioramento del packaging (leggerezza, riciclabilità/monomateriale, vita utile);
  • b) riciclo e valorizzazione di scarti interni e simbiosi industriale con re-immissione dei sottoprodotti nelle catene del valore;
  • c) efficienza di processo e riduzione degli scarti, anche tramite dematerializzazione, nuovi macchinari/linee più efficienti e sviluppo di prodotti ottenuti da scarti;
  • d) disassemblaggio, remanufacturing e riuso per il recupero funzionale dei beni e allungamento della vita del prodotto (modularità, riparabilità, componenti sostituibili, ecodesign).

Le spese di consulenza devono:

  • riguardare i costi dei servizi di consulenza prestati da consulenti esterni;
  • non consistere in servizi continuativi o periodici connessi alle normali spese di funzionamento dell'impresa, come per esempio la consulenza fiscale, legale e le spese di pubblicità.

Per essere ammissibili, i progetti devono comprendere obbligatoriamente spese in beni strumentali (macchinari, attrezzature e impianti, hardware) e di beni immateriali (brevetti, marchi, licenze e know-how).

Presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema informatico SIPES della Regione Autonoma della Sardegna, disponibile al seguente indirizzo: https://sipes.regione.sardegna.it/sipes

A partire dalle ore 12:00 del 18 febbraio 2026 fino alle ore 23:59 del 31 dicembre 2027; le domande pervenute oltre i termini non saranno accolte.

Per ulteriori informazioni e scaricare la modulistica vai al sito istituzionale di Sardegna Ricerche al seguente indirizzo clicca qui.

 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Sportello Finanza agevolata
Telefono: 0784-233314
Fax: 0784-233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it
Modifica Visualizzazione: Mobile Version | Standard Version