TURISMO | Credito d'imposta per alberghi e agriturismi | Domande entro il 19 febbraio

 

 

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 CREDITO D'IMPOSTA PER ALBERGHI E AGRITURISMI

Domande on line fino al 19 febbraio 

Click-day il 26 febbraio 

C'è tempo sino al 19 febbraio presentare la domanda per ottenere il credito d’imposta del 65% per le spese di riqualificazione di alberghi e agriturismi.

In base alle disposizioni applicative del Ministero dei Beni culturali, le istanze possono essere presentate solo online sul sito istituzionale del Mibact.

Il “click day”, la data utile per inviare le domande online firmate digitalmente, è fissato dalle ore 10 del 26 febbraio alle ore 16 del 27 febbraio.

E' necessario specificare il costo complessivo degli interventi e l’ammontare totale delle spese, l’attestazione delle spese effettivamente sostenute, il credito d’imposta spettante e gli estremi dei titoli abitativi acquisiti in ragione delle singole tipologie di interventi svolti.

 

»»» Spese ammissibili

Il beneficio fiscale, pari al 65%, spetta in relazione alle spese, sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, riguardanti interventi per:

  • ristrutturazione edilizia,
  • manutenzione straordinaria,
  • restauro e risanamento conservativo,
  • eliminazione delle barriere architettoniche,
  • incremento dell’efficienza energetica,
  • adozione di misure antisismiche,
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture ricettive.

Per ciascuna impresa ricettiva, l’importo totale delle spese agevolabili non può essere superiore a 307.692,30 euro.

Per l’imputazione delle spese ammissibili ad uno dei periodi di imposta di vigenza dell’agevolazione (2017 e 2018) devono essere seguite le regole generali di competenza fiscale previste dall’articolo 109 del TUIR. 

L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata da uno dei seguenti soggetti:

  • - presidente del Collegio sindacale;
  • - revisore legale iscritto nel registro;
  • - dottore commercialista o esperto contabile iscritto all’albo;
  • - consulente del lavoro;
  • - responsabile del centro di assistenza fiscale (CAF).

 

 

»»» Soggetti beneficiari

Possono fruire del credito d’imposta le imprese alberghiere e le strutture che svolgono attività agrituristica, esistenti alla data del 1° gennaio 2012.

Il decreto ministeriale specifica che:

  • per “struttura alberghiera” si intende una struttura aperta al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che fornisce alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. Sono strutture alberghiere gli alberghi, i villaggi albergo, le residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi, nonché quelle individuate come tali dalle specifiche normative regionali. Ai fini dell’ammissibilità, la struttura alberghiera deve essere composta da non meno di 7 camere per il pernottamento degli ospiti.
  • le strutture che svolgono attività agrituristica (agriturismi) sono quelle definite dalla l. n. 96/2006 e dalle pertinenti norme regionali.

Per gli agriturismi, il credito d’imposta è riconosciuto sulle sole attività che rientrino nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. Da ciò consegue che gli agriturismi interessati hanno l’obbligo di garantire con mezzi adeguati che le attività esercitate nei settori esclusi dal campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 non beneficino degli aiuti “de minimis” concessi.

 

 

»»» Interventi agevolabili

Il bonus è riconosciuto per le spese, sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, relative a:

1) interventi di riqualificazione edilizia: interventi di manutenzione straordinaria; interventi di restauro e di risanamento conservativo; interventi di ristrutturazione edilizia;

2) interventi di eliminazione di barriere architettoniche;

3) interventi di incremento dell’efficienza energetica;

4) interventi inerenti l’adozione di misure antisismiche;

5) acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture ricettive beneficiarie. Tali beni non potranno essere ceduti a terzi né destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa prima dell’ottavo periodo d’imposta successivo a quello di ottenimento del credito di imposta.

Per gli interventi di cui ai punti 1) e 2), l’agevolazione compete anche nel caso in cui dalla ristrutturazione edilizia consegui un aumento della cubatura, qualora sia effettuata nei limiti e nel rispetto del piano casa di cui all’articolo 11 del D.L. n. 133/2008.

 

 

 

»»» Misura del credito d’imposta

Il credito d’imposta è pari al 65% dei costi ritenuti ammissibili ed è riconosciuto fino ad un massimo di 200.000 euro.

Il bonus è concesso in “de minimis” ai sensi del Regolamento(UE) n. 1407/2013 ed è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale e contributiva.

Il credito d’imposta ottenuto, da ripartire in 2 quote annuali di pari importo, è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante F24 (ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/97) e:

  • - deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta per il quale è concesso;
  • - non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP;
  • - non rileva ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi né rispetto ai criteri di inerenza per la deducibilità delle spese (di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR).

 

 

»»» Procedura di accesso

Per il riconoscimento del credito d’imposta, dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di effettuazione delle spese, le strutture ricettive interessate devono presentare al Ministero dei beni culturali apposita domanda telematica, che dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa.

Alla domanda deve allegata la seguente documentazione amministrativa e tecnica:

- dichiarazione relativa ai lavori effettuati;

- attestazione dell’effettivo sostenimento delle relative spese;

- gli estremi dei titoli abilitativi acquisiti, in ragione delle singole tipologie degli interventi svolti;

- dichiarazione relativa agli aiuti “de minimis” eventualmente fruiti.

 

Per maggiori informazioni sulle modalità di compilazione della domanda QUI

 

 

 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Irene Bosu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233312
Fax: 0784 233301
E-mail: i.bosu@assindnu.it
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