BADU 'E CARROS. Milia: il territorio merita sviluppo, non l'ennesimo abbandono
«Esprimiamo il nostro totale disappunto e la massima preoccupazione per il piano che si sta delineando sul carcere di Badu 'e Carros. Le dichiarazioni del Vescovo di Nuoro, Monsignor Antonello Mura, che paventa la trasformazione della struttura in un istituto destinato esclusivamente a detenuti del regime 41bis, delineano uno scenario inaccettabile per il nostro territorio». Così il presidente dell'Associazione Pierpaolo Milia interviene sulla notizia circolata negli ultimi giorni che riguarda il carcere nuorese di Badu 'e carros. Leggi l'intervento integrale
«Ci uniamo con convinzione alle parole della Presidente della Regione Alessandra Todde, che oltre a definire tale ipotesi come “concreta e imminente” ha giustamente definito questa prospettiva una punizione durissima per la città. Non possiamo accettare che Nuoro e il suo territorio vengano considerati dal Governo centrale soltanto quando si tratta di adottare scelte penalizzanti e mai quando servono decisioni di sviluppo, investimento e sostegno concreto.
È paradossale e inaccettabile che lo Stato mostri attenzione verso questo territorio solo per scelte che lo penalizzano, anziché valorizzarlo come merita. Da decenni la Sardegna centrale, il Nuorese e le sue aree interne attendono risposte concrete dal Governo centrale su infrastrutture, mobilità, opportunità per le imprese e per i giovani. Invece, l'unica risposta che arriva è quella di un ulteriore isolamento sociale e territoriale.
Il carcere di Badu 'e Carros, destinato a ospitare solo detenuti sottoposti al regime del 41bis, significherebbe isolamento ulteriore del nostro territorio, già penalizzato da decenni di mancati investimenti e stigmatizzazione sociale di un'intera comunità.
Rivolgiamo pertanto un appello forte e chiaro a tutte le istituzioni, alle rappresentanze politiche, alle forze sociali, economiche, sindacali e culturali del territorio: serve una mobilitazione unitaria e compatta. A tutti i sindaci, consiglieri regionali, parlamentari sardi chiediamo una presa di posizione netta e pubblica contro questo piano, una unità d'azione al di là degli schieramenti politici e la difesa con fermezza degli interessi di questo territorio.
Chiediamo al Governo centrale di rivedere immediatamente questa decisione e di aprire un tavolo di confronto con le istituzioni locali e regionali oltre che trasparenza totale su piani e destinazione della struttura. Nuoro e la Sardegna centrale meritano ben altro rispetto. Meritano investimenti, infrastrutture, occasione di crescita economica e sociale, non l'ennesima scelta che ci relega ai margini del Paese».
| Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale | |
| Telefono: | 0784 233311 |
| E-mail: | segreteria@assindnu.it |