Progetto Mosaico - Terza Tappa Tortolì-Arbatax

Ogliastra

PROGETTO MOSAICO OGLIASTRA

“Lo sviluppo dell'Area Industriale di Tortolì-Arbatax”

Porto Frailis, 24 Febbraio 2012

 

E' stata accolta con una folta partecipazione di pubblico e con l’intervento di imprenditori, politici e amministratori locali e regionali, la terza tappa del Progetto itinerante Mosaico, ideato e realizzato da Confindustria, con il contributo della Camera di Commercio di Nuoro.

Il convegno che si è tenuto venerdì sera presso la Sala Meeting Symposion dell’Hotel La Bitta a Porto Frailis-Arbatax, ha fatto emergere il quadro di un territorio con forti difficoltà ma anche importanti prospettive di crescita e sviluppo legate in modo determinante al polo industriale di Arbatax. Un percorso che richiede alcuni fondamentali passaggi da compiere in breve tempo e nel modo più efficace possibile. Vedi la sintesi dell'evento e le interviste pubblicate da Ogliastra TV, nostra azienda associata, che ha dedicato un importante approfondimento all'evento.

In una sala affollata da imprenditori, cittadini, istituzioni politiche locali e regionali, è stato dato vita ad un confronto importante partendo dall'analisi di una piccola provincia che conta 23 comuni e 58.000 abitanti (la meno popolata d'Italia), con 5.500 imprese che per 1/3 gravitano nell'area di Tortoli-Arbatax. Un territorio che ha grandi possibilità di sviluppo industriale per i settori metalmeccanici, nautico e della ricettività. Un incontro che da un lato ha ricordato limiti e carenze, a dall'altro ha dato ampio risalto alle eccellenze produttive ed agli imprenditori, i veri protagonisti dello sviluppo ed al centro del progetto Mosaico che è nato con l'obiettivo di dare risalto e sostegno all'impresa ed all'imprenditore.

Dopo il filmato sull'Area Industriale di Tortolì-Arbatax, il convegno e gli interventi previsti, hanno avuto un unico  filo conduttore: l'area industriale, il porto e l'aeroporto considerati i tre capisaldi di un sistema sui quali si incentra il futuro dello sviluppo economico e produttivo del territorio ogliastrino.

 

L'obiettivo primario indicato da Confindustria è quello di consolidare e potenziare l'area industriale di Arbatax, rendere più competitive le aziende già insediate ed attrarre nuovi investimenti nonché completare le infrastrutture del porto e dell'aeroporto, con un Consorzio Industriale che deve offrire aree e servizi a costi competitivi. Obiettivo ribadito anche nel corso della riunione della Giunta, organismo di governo allargato della Confindustria, tenutosi per l'occasione a Tortolì, qualche ora prima dell'incontro di Mosaico.

 

A tal fine l'associazione degli industriali ha avanzato una proposta di sviluppo articolata in 5 punti prioritari di intervento. Prima di tutto definire, dopo l'importante assegnazione dei 5 ettari alla Saipem, la destinazione dei restanti 30 ettari delle aree ex cartiera e dare risposte alle 27 manifestazioni d'interesse delle imprese che da mesi attendono risposta. Fatta questa scelta, si potrà provvedere immediatamente alla spendita dei 28 milioni di euro stanziati per l'infrastrutturazione dell'area ex cartiera e per il porto di Arbatax. Lavori che rappresentano anche una vitale boccata d'ossigeno per le imprese locali.

Tempi certi sono stati chiesti anche sul futuro dell'aeroporto di Tortolì, per il quale serva una proprietà certa ed una società di gestione che eviti la fuga degli operatori aerei come è avvenuto la scorsa stagione.

Ribadita inoltre la necessità di risanare la situazione finanziaria del Consorzio tramite la vendita dell'aereoporto, concretizzare l'azione di recupero di tutti i crediti vantati (Abbanoa, privati, ecc.) e magari favorire il passaggio delle aree ex cartiera dalla Sarind alla Regione e da quest'ultima al Consorzio. Così come è stata sottolineata l'importanza di attribuirne la guida ad un rappresentante ogliastrino, autorevole e competente, che sia espressione di una scelta condivisa del territorio

Serve infine una rete viaria più efficiente con il completamento dell'Orientale sarda per Cagliari ed un collegamento breve e dinamico da Tortolì a Nuoro lungo la Strada Provinciale 27.

Tutti gli interventi dei relatori hanno concordato sulla necessità di un impegno comune su queste priorità. A cominciare dal presidente della Sfirs Antonio Tilocca il quale, nel dare risposta alle numerose manifestazioni di interesse per le aree ex Cartiera, ha confermato la volontà di privilegiare le aziende che dimostreranno di voler dialogare con le aziende locali.

Numerosi gli imprenditori ogliastrini che hanno partecipato al convegno e che hanno fatto un forte appello all’unità, dimostrando di voler uscire da una situazione di crisi e di incertezza che non può ancora rimanere legata agli schieramenti di partito o alle ideologie politiche. “Il futuro delle nostre aziende e la durata della crisi può durare altri 10 anni, come solo pochi mesi – ha evidenziato Cristiano Todde, vice presidente dell’Associazione degli Industriali per le province di Nuoro e Ogliastra – dipende dalla nostra capacità di gestire il territorio”.

“Per questo la politica deve assumersi le proprie responsabilità", ha ribadito Davide Ferreli, presidente dello Sportello Ogliastra di Confindustria, sollecitando in particolare la necessità di decisioni in tempi rapidi per il futuro della ex Cartiera.

Come hanno ribadito anche i due consiglieri regionali ogliastrini Angelo Stochino e Franco Sabatini, concordi nel riconoscere alle imprese il ruolo fondamentale di motore della società per far crescere l’occupazione e lo sviluppo. È necessario però far delle scelte immediate sulla spendita delle risorse a disposizione: circa 29 milioni di euro che possono cominciare a dare delle risposte ad alcuni dei problemi più importanti del territorio.

A cominciare dalle aree ex cartiera che si affacciano sul mare, per le quali il consigliere regionale Stochino concorda con il Sindaco di Tortolì Mimmo Lerede, nel volerle restituire allo sviluppo della città, facendo arretrare verso l’interno tutto il grande cantiere Intermare. Per questo però bisogna aspettare la posizione dei vertici della Saipem, assenti al convegno di ieri, ma che a breve si confronteranno con i rappresentanti del territorio e le associazioni di categoria per capire quali saranno le strategie e soprattutto quale ruolo avrà la nuova società Fabrication Intermare per lo sviluppo delle aziende ogliastrine.

Sviluppo che passa anche attraverso l’adeguamento delle infrastrutture come porto, aeroporto e soprattutto la SS 125 Orientale Sarda, “non meno importante della Sassari-Olbia - ha denunciato il consigliere regionale Sabatini - ma alla quale viene data molta meno attenzione”.

Il presidente della Provincia Bruno Pilia, ha chiesto maggiore impegno e collaborazione alle istituzioni, soprattutto al Comune per quanto riguarda le aree ex cartiera e l’aeroporto, ma anche per la soluzione della crisi al Consorzio Industriale, proponendo la nomina di una nuova dirigenza che attraverso dei rappresentanti comuni ne possa garantire il regolare funzionamento.

foto mosaico_web

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A conclusione della serata sono intervenuti gli assessori regionali ai Trasporti e all’Industria, i quali hanno confermato la volontà, nei limiti imposti dalla burocrazia regionale, di impegnarsi con determinazione per il rilancio dell’Ogliastra. In particolare favorendo la soluzione dei problemi della continuità territoriale da e per la Sardegna – ha detto Christian Solinas – spiegando che il porto e l’aeroporto, ma anche le infrastrutture viarie come strade e ferrovie, rappresentano dei punti focali della politica dell’esecutivo regionale per l’Ogliastra e per tutta l’Isola.

L'intervento dell'Assessore all'Industria ha evidenziato tutte le opportunità finanziarie che la Regione e la Sfirs stanno mettendo in campo per contribuire alla soluzione della crisi e favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali. Evidenziando inoltre, che grazie anche ala collaborazione di tutte le forze politiche e sociali, è stato possibile assegnare nel giro di soli due mesi i terreni alla Saipem, che rappresenta una delle poche realtà industriali e produttive nel panorama regionale che crescono e garantiscono nuove assunzioni.

Anche l’intervento finale del presidente Roberto Bornioli è soprattutto un appello per l’unità, con un invito ad evitare le contrapposizioni della politica che alla fine nuocciono solo alle imprese e allo sviluppo, come purtroppo sta accadendo per il porto e l’aeroporto, ma anche per il Consorzio Industriale. Si tratta di strumenti fondamentali per garantire la sopravvivenza di tante aziende, ma che invece rappresentano delle diseconomie, e adesso, con la crisi e la forte competitività, diventano insostenibili, penalizzando fortemente la loro crescita. "Se la politica non sarà in grado di rispondere a questa crisi - conclude il presidente degli industriali delle province di Nuoro e Ogliastra - sarà necessario avviare un governo tecnico anche in Sardegna".

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it
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