Nuova fonte statistica ufficiale per il mercato del lavoro

Il primo rapporto annuale sul sistema delle Comunicazioni obbligatorie rappresenta una nuova fonte per la statistica, in quanto contiene tutte le informazioni relative ai movimenti di assunzione, trasformazione, proroga e cessazione dei rapporti di lavoro generati dalle imprese e dalle aziende presenti sul mercato del lavoro.

E' stato presentato il primo rapporto annuale sul sistema delle Comunicazioni Obbligatorie da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in quanto contiene tutte le informazioni relative ai movimenti di assunzione, trasformazione, proroga e cessazione dei rapporti di lavoro generati dalle imprese e dalle aziende presenti sul mercato del lavoro.

Un nuovo strumento informativo molto importante che illustra i flussi occupazionali del mercato in un momento storico delicato, in cui le statistiche segnalano un elevato tasso di disoccupazione e una cattiva crescita del Paese.

Come emerge dal comunicato stampa, grazie alla mappa conoscitiva dei flussi delle assunzioni, delle cause di interruzione del lavoro, della natura e durata contrattuale, si potranno analizzare i movimenti del mercato, integrare questi dati con altri elementi conoscitivi e attuare interventi mirati atti a migliorare il trend occupazionale del nostro Paese.

Dall'analisi dei dati scaturiscono le seguenti fenomenologie:

- un progressivo rallentamento del tasso di crescita, culminante in una contrazione negli ultimi due trimestri del 2011, sia del volume delle attivazioni – riguardante per lo più la componente maschile e le forme contrattuali a tempo indeterminato – sia delle cessazioni, segno dunque di un sostanziale stallo della domanda di lavoro;

- circa il 60-70% delle assunzioni che annualmente vengono effettuate dai soggetti datoriali sono a tempo determinato e riguardano qualifiche professionali di medio-basso livello e a carattere stagionale;

- il numero medio di contratti attivati per le donne lavoratrici è considerevolmente più alto rispetto alla componente maschile, a indicare storie occupazionali caratterizzate da una maggiore discontinuità contrattuale;

- circa il 30% dei contratti cessati presenta una durata inferiore al mese (il 13% ha durata pari ad 1 giorno) ed in particolare 4 rapporti di lavoro a tempo indeterminato su 10 che nel 2011 sono giunti a conclusione, hanno avuto una durata inferiore ai 12 mesi;

- tra i motivi di cessazione è da rilevare il peso considerevole di quelle richieste dal lavoratore (pari a circa il 17-19% del totale dei rapporti cessati);

- nel caso degli stranieri la quota di assunzioni a tempo indeterminato è rilevante ma, dall'analisi dei motivi di cessazione, si intuisce come queste assunzioni siano contrassegnate da una fragilità di fondo, dovuta per lo più a repentini processi di interruzione prevalentemente dovuti a cessazioni dei rapporti lavorativi richieste dal lavoratore, la cui incidenza percentuale, nel caso degli extracomunitari, fa segnare valori quasi doppi rispetto a quanto sia rilevabile per i contratti conclusi nel 2011 che hanno interessato lavoratori italiani.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Massimo Mereu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: m.mereu@assindnu.it

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