Economia: L'export sardo cresce del 4,6%

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi L'Unione Sarda, su fonte Istat, da gennaio a marzo 2012 l'Isola ha esportato beni e servizi per un valore di poco più di un miliardo e mezzo di euro (1.570.412). Le esportazioni regionali sono aumentate del 4,6% rispetto allo stesso trimestre 2011 con una variazione inferiore alla media nazionale (+5,5%).

PETROLIO Nella bilancia commerciale della Sardegna continua ad aumentare l'incidenza del petrolio. L'oro nero è infatti arrivato a quota 86% del totale esportato da gennaio a marzo 2012: nel primo trimestre dello scorso anno, invece, la percentuale di export riferita ai prodotti petroliferi era stata pari all'84,6%. Sommando al petrolio i prodotti chimici si arriva poi a quota 92,2%.

ALTRI PRODOTTI Se invece si escludono i prodotti petroliferi e chimici dall'export della produzione isolana, nella bilancia commerciale rimangono 123 milioni di euro. In questa cifra rientrano i prodotti in arrivo dall'industria alimentare (circa il 2,1% del totale, di cui il 61% riguarda l'industria lattiero-casearia), i metalli di base e prodotti in metallo (1,6%) e i prodotti dell'estrazione di minerali da cave e miniere (1,4%).

Nello stesso periodo del 2011 le esportazioni "endogene" (la quota delle esportazioni che non tiene conto dei prodotti chimici e del petrolio) avevano superato appena i 113 milioni di euro. Nel 2012, quindi, si registra un incremento pari all'8,2%. «A determinare la crescita», spiega il direttore del Centro Studi L'Unione Sarda, Franco Manca, «sono state principalmente le vendite di macchinari e apparecchi pari a +55%».

LE IMPORTAZIONI Sul fronte degli acquisti internazionali, cala la quota sarda. L'import nei primi tre mesi dell'anno, infatti, è stato pari a oltre 2,6 miliardi di euro, facendo chiudere la bilancia commerciale sarda con un disavanzo di oltre un miliardo di euro (1.073.966). Di questi, la maggior parte deriva dal petrolio greggio che da solo copre quasi l'83% degli acquisti esteri della Sardegna. Il 3,7% spetta invece alle sostanze e ai prodotti chimici, il 2,4% a coke e prodotti raffinati, l'1,8% ai metalli di base e prodotti in metallo e, infine, l'1,2% ai prodotti agricoli.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Massimo Mereu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: m.mereu@assindnu.it

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