L'internazionalizzazione come opportunità di sviluppo per l'Italia

Il commercio internazionale come opportunità per le imprese italiane. E' questa la sfida lanciata dalla nuova ICE, guidata da Riccardo Monti, che ha presentato il decimo Rapporto ICE Prometeia, intitolato relazione sul "Evoluzione del Commercio Estero per Aree e Settori. Le opportunità per le imprese italiane sui mercati esteri nel periodo 2012–2014".

Dal rapporto emerge che, nonostante la crisi, il commercio internazionale è cresciuto nel 2011 del 6,3%, ma ridurrà il tasso di crescita quest'anno attorno al 4%. Le prospettive sono decisamente migliori per il periodo 2013-2014, perché ci si aspetta tassi di crescita dell'interscambio internazionale del 7.8%.

A livello settoriale, l'Italia si conferma un punto d'eccellenza nei settori della metallurgia e della meccanica, che da sempre sono stati un fattore di distinzione dle Bel Paese, ma nel prossimo futuro il tasso di invecchiamento dlela popolazione potrebbe stimolare la crescita dlela farmaceutica.

Più in generale, nel prossimo triennio la spinta di un'internazionalizzazione crescente delle filiere porterà ad accelerare gli scambi di quei beni caratterizzati da cicli di produzione frammentati (farmaceutica, elettronica, mezzi di trasporto in particolare).

Una grande rivelazione sono il Meridione e in particolare Sicilia e Sardegna, perché nei primi mesi del 2012 possono vantare un significativo aumento del valore delle proprie esportazioni.

I mercati di sbocco? Sicuramente saranno il Medio e lontano Oriente ed i Bric, soprattutto in una fase in cui la domanda interna è ancora molto debole e quella dei Paesi industrializzati dell'Occidente ancora modesta.

"L'aumento del numero dei competitor nei mercati internazionali spinge le imprese verso nuovi percorsi di differenziazione quali l'innovazione, la qualità dei prodotti, la sicurezza e la tracciabilità dei processi" ha sottolineato Monti, ricordando che "per le nostre imprese diventa fondamentale captare le opportunità".

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Massimo Mereu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
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E-mail: m.mereu@assindnu.it

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