Internazionalizzazione ed Export delle PMI in Italia

Le potenzialità dell'Export mostrano la grande vitalità delle PMI italiane: molte Regioni si sono fatte onore nel 2011, anche se lo scenario di recessione mette un'ipoteca sull'andamento dei dati futuri. La crescita ha investito soprattutto l'Italia centrale (+13%), seguono Nord Ovest (11,2) e il Mezzogiorno (9,6).

Le esportazioni sarde pur evidenziando un +6,9% rispetto all'analogo periodo del 2010, devono questo incremento interamente alle performance positive dei "prodotti petroliferi raffinati" (+7%) che da soli rappresentano l'84% dell'intero valore dell'export regionale e dei "prodotti chimici" (+32%) la seconda voce per valore delle esportazioni sarde. Positivi anche gli "alimentari" con un +20%, ma a fronte di soli 65 mln euro di export e i "metalli di base e prodotti in metallo". Crolla invece il dato relativo ai "mezzi di trasporto" (-88%) segno della crisi che ha colpito la Keller.

Nel complesso, le regioni meridionali che hanno superato maggiormente la media nazionale delle vendite sono state la Puglia (+17,9%) e la Sicilia (+15,5%), mentre al Nord Ovest si sono messe in luce la Liguria (+14,7%) e il Piemonte (+11,8%). Veneto e Lombardia, pur mettendo a segno incrementi oltre il dieci%, registrano un calo del dinamismo nell'Export, che partiva da livelli molto elevati negli anni precedenti.

Ad esclusione dell'aumento del 2,7% ancora registrato nel Centro Italia, l'export ha infatti iniziato a diminuire nelle regioni nord occidentali (-0,2%), maggiormente nel Nord Est (-0,9%) e, soprattutto, al Sud con un calo netto di oltre il tre per cento.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Massimo Mereu - Comunicazione Associativa
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