La sezione Costruttori Edili chiede più attenzione per imprese locali

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La drammatica crisi economica che sta sempre di più colpendo il nostro territorio può essere combattuta anche con una politica di sostegno indiretto da parte degli enti locali che, nel solco della legalità, consentano la più ampia partecipazione delle nostre imprese agli appalti, in particolare con l'applicazione di procedure negoziate...

...e di tipo ristretto, basate su elenchi in cui ricomprendere il più ampio numero di imprese locali e dare così una boccata d'ossigeno ad un settore – quello edile – che dal 2008 ad oggi ha perso oltre il 40% degli occupati. E' questa la posizione espressa dalla Sezione Costruttori Edili del'Associazione, presieduta da Peppino Mastio, e condivisa dalla Legacoop Nuoro Ogliastra.   

Nel rispetto delle norme di libera concorrenza, riteniamo pertanto che la salvaguardia del tessuto economico locale vada condotta anche dagli enti che devono appaltare lavori. La Sezione Costruttori Edili di Confindustria Sardegna Centrale e la Legacoop Nuoro e Ogliastra chiedono, come già fatto da tempo, la più ampia possibilità di partecipazione alle gare ed appalti. In particolare, le nostre organizzazioni sono sempre state favorevoli all'applicazione delle procedure negoziate ed alla stesura di un elenco di imprese – soprattutto del territorio - dal quale attingere con procedura ristretta per adire le gare.

Siamo invece estremamente preoccupati per le modalità con cui viene applicata tale procedura: invece di favorire l'economia locale registriamo una prassi che finora ha escluso le nostre aziende dalla possibilità di partecipare alle gare ed inevitabilmente assegna i lavori ad imprese esterne. Ciò, nonostante siano in pieno possesso dei requisiti tecnici e dell'esperienza necessarie. I casi più eclatanti riguardano il restauro della chiesetta della Solitudine e la messa in sicurezza dei parcheggi di Piazza d'Italia. Lavori per 550.000 Euro affidati ad imprese non locali in quanto nessuna delle nostre è stata invitata per presentare offerte. Non intendiamo fare polemica verso le imprese aggiudicatarie, siamo invece contrari alle modalità, a nostro avviso ingiustificate, con le quali gli enti appaltanti utilizzando le procedure negoziate e ristrette, da noi fortemente sostenute per garantirci maggiori possibilità di accesso agli appalti, contrastando il vero e proprio assalto da parte di imprese che spesso arrivano dalla penisola per partecipare a gare da poche decine di migliaia di Euro. Paradossalmente stiamo subendo danni da uno strumento che doveva favorire l'economia locale. Le nostre imprese si sono rese disponibili con il Comune di Nuoro anche presentando iniziative e progetti di ristrutturazione, ad esempio dei plessi scolastici e del centro storico ricorrendo anche al project financing. Ma non c'è stata nessuna risposta concreta oltre le parole di apprezzamento ed anzi emergono una serie di ostacoli.

La Sezione Costruttori Edili di Confindustria Sardegna Centrale e Legacoop Nuoro e Ogliastra chiedono al Comune di Nuoro ed agli altri enti appaltanti del territorio, una maggiore attenzione e garanzie di accesso alle procedure negoziate per le nostre imprese. E' un modo fattivo e concreto per cercare di sostenere l'economia locale. Chiediamo inoltre l'utilizzo degli elenchi e d'ora innanzi l'invito delle imprese locali alle gare.

Con la ferma volontà di difendere la sopravvivenza delle nostre imprese e delle maestranze lo scorso dicembre abbiamo chiesto al Comune di Nuoro di verificare la congruità dei prezzi per i lavori del nuovo palazzetto dello Sport (6,5 milioni di Euro) in quanto ritenuti dalle nostre imprese eccessivamente bassi rispetto ai prezzi di mercato. Tale richiesta è rimasta inascoltata con il risultato che nessuna impresa sarda ha partecipato alla gara.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Massimo Mereu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233325
Fax: 0784 233301
E-mail: m.mereu@assindnu.it

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