ANCE Sardegna - IV Rapporto sulle costruzioni in Sardegna

 

L’11 luglio scorso, si è tenuto a Cagliari presso la sede di Confindustria Sardegna Meridionale, il convegno “IV rapporto sul settore delle costruzioni 2011. Le misure per il rilancio delle infrastrutture in Sardegna: il superamento del Patto di Stabilità”, organizzato dall’Ance Sardegna.

Al convegno è stato presentato il Rapporto delle Costruzioni 2011, in collaborazione con il Centro Studi dell’Ance, che raccoglie i dati sull’andamento del settore edile in Sardegna e dal quale emerge il perdurare delle crisi che nel triennio 2008-2010 ha registrato una perdita di 11 mila posti di lavoro.

Fra le valutazioni emerse la stazionarietà dei livelli produttivi per il 2011 ed un lieve aumento nel 2012 (+0,8%)». «In Sardegna pesa un gap infrastrutturale che si manifesta in vari modi, a partire dall'energia», dice Maurizio De Pascale Presidente Ance Sardegna. «Poi è importante saper spendere e far sì che la macchina amministrativa sia più veloce: è inoltre strategico accelerare l'utilizzo delle risorse destinate alle infrastrutture e alle costruzioni, nell'ambito dei fondi strutturali europei e del fondo per le aree sottoutilizzate. Su 2,9 miliardi di investimenti disponibili, finora è stato impegnato meno del 7 per cento delle risorse»

Esiste inoltre la preoccupazione per la stagnazione del mercato immobiliare, che a partire dal 2007 evidenzia un forte ridimensionamento nel numero di abitazioni oggetto di compravendita, mercato che a fine 2010 ha segnato una flessione del 25,5%.

Più gravi gli effetti sull’occupazione. Nel 2010 gli occupati nel settore erano 56 mila, l'8,1% in meno rispetto al 2009. Una flessione che conferma il trend negativo in atto negli anni precedenti (-7,7% nel 2008 e -2,1% nel 2009). I dati delle casse edili segnalano riduzioni di iscritti e di ore lavorate notevoli. Tra il 2008 e il 2010 le ore lavorate e il numero di operai sono diminuiti di circa il 30%, mentre le aziende iscritte evidenziano un calo del 22,4%. La tendenza si conferma anche nei primi due mesi del 2011, con una riduzione di ore lavorate pari al 5,7%, al numero di operai (-13,4%) e a quello di imprese (-9,1%) rispetto allo stesso periodo del 2010.

Qualche spiraglio, si intravede per il 2012, per gli effetti del Piano casa 2, che con 6.300 domande presentate, colloca l'isola, seconda regione dopo il Veneto, per numero di richieste di ampliamenti di edifici gia' esistenti.

Al convegno è intervenuto l'assessore della Programmazione Giorgio La Spisa, che ha informato sulla costituzione del “Fondo regionale di garanzia per le Pmi della Sardegna”, attraverso il quale sarà possibile affrontare la crisi di liquidità delle aziende, mediante la cessione dei crediti pro soluto vantati verso le Pubbliche amministrazioni. L'obiettivo è favorire l'accesso al credito delle imprese che vantano crediti certi, liquidi ed esigibili nei confronti delle agenzie o enti regionali e locali, per la realizzazione di opere pubbliche e per l'acquisizione di beni e servizi mediante gestione diretta o mediante l'istituto della delega, o dell'affidamento convenzionale a condizioni più favorevoli rispetto a quelle di mercato. Sono ammissibili alla garanzia del fondo, le operazioni di cessione dei crediti di importo superiore a 10.000 euro e inferiore a 100.000.

 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Rosanna Deriu
Telefono: 0784 233318
Fax: 0784 233301
E-mail: r.deriu@assindnu.it
Modifica Visualizzazione: Mobile Version | Standard Version