Testo video: "Le imprese in Barbagia e nel Mandrolisai"

 LE IMPRESE IN BARBAGIA E NEL MANDROLISAI

Testo del Video presentato a Fonni: "Dieci minuti di immagini e parole sull'economia locale".

 Venerdì, 2 Dicembre 2011

barbagia

barbagia
Territorio e dati generali: La zona geografica conosciuta come Barbagia - Mandrolisai ricomprende diverse aree montane e collinari della Sardegna Centrale. Fonni, Gavoi, Desulo, Tonara, Aritzo e Sorgono sono i 6 principali comuni che da soli costituiscono il 60% della popolazione, pari a circa 30.000 abitanti.

L'area che ospita il massiccio del Gennargentu, possiede uno straordinario patrimonio ambientale storico e naturalistico: dai paesaggi di macchia mediterranea, alle montagne ricoperte di lecci, agrifogli e castagni, fino ad arrivare ai fiumi e ai laghi che oltre a rappresentare una risorsa idrica ed energetica importante, con la centrale idroelettrica Enel del Taloro, costituiscono anche una potenziale risorsa turistica e culturale insieme alle chiese campestri e ai villaggi nuragici presenti un po' dovunque.

Nei  comuni del territorio si trovano diversi servizi pubblici, anche se purtroppo alcuni rischiano la chiusura, in particolare a Sorgono, con la presenza di un ospedale e di numerosi uffici quali l'Inps, il Tribunale e la sede di alcuni Enti regionali. Tutti nati con l'idea fare percepire la presenza delle istituzioni in una comunità caratterizzata dal proverbiale isolamento e che ha sempre basato la sua esistenza su pastorizia e agricoltura.

Un processo che oggi si è invertito con l'esodo degli uffici nei centri più grandi, confermando il dramma dello spopolamento, che in alcuni paesi raggiunge il record regionale (Desulo -27%), aggravato dai limiti nelle vie di comunicazione e dalla lontananza dai principali centri decisionali ed economici dell'Isola.

Negli anni '70 diversi comuni di quest'area sono stati influenzati dai processi di industrializzazione della Valle del Tirso. Un passaggio importante che ha contribuito alla nascita di una classe lavoratrice non più legata esclusivamente alla pastorizia e che ha portato ad un nuovo modo di condurre le aziende, con l'acquisizione di competenze e capacità riconoscibili nelle prime imprese agroalimentari e ricettive.

Tonara e Aritzo che si propongono da oltre 40 anni con manifestazioni legate alle castagne ed al torrone, hanno aperto la strada a circuiti di successo in grado di attrarre ogni anno migliaia di visitatori come Cortes Apertas e Autunno in Barbagia, progetto vincente su cui la Camera di Commercio di Nuoro ha puntato per valorizzare le tradizioni e i saperi di questi luoghi e promuovere i prodotti locali. Gavoi inoltre ospita il festival letterario "L'isola delle storie" divenuto ormai un appuntamento di rilievo nazionale, capace di richiamare innumerevoli appassionati e turisti, attratti anche da manifestazioni come il carnevale barbaricino e i suggestivi riti della settimana santa che si rinnovano ogni anno.

Tuttavia resta ancora predominante l'attività agropastorale, che riguarda oltre la metà della popolazione attiva. Delle oltre 3.000 imprese registrate negli elenchi camerali, il 37% infatti è legato alle attività agropastorali e di allevamento, il 22% al commercio ed il 35% alle imprese manifatturiere, delle costruzioni e della ricettività.

Nei comuni della Barbagia Mandrolisai sono presenti aree produttive più o meno sviluppate ed infrastrutturate, con oltre 150 lotti disponibili per altrettante imprese produttive, commerciali e dei servizi. Attualmente, in base ai dati disponibili, le attività presenti nelle aree produttive PIP comunali sono 80 con una occupazione stimata di circa 300 unità lavorative dirette. 

barbagia taloro

barbagia taloro
Le attività turistico-alberghiere sono localizzate intorno ai laghi di Gusana e del Taloro. La ricettività è cresciuta notevolmente negli ultimi 10 anni portando ad oltre 200 il numero delle strutture nel territorio. Aritzo, Belvi', Desulo, Sorgono, Tonara, Gavoi e Fonni concentrano il 70% della capacità ricettiva dei comuni della Barbagia-Mandrolisai. Ma nel complesso i flussi turistici in Barbagia sono appena l'1% dei vacanzieri che arrivano dal continente, e non decolla come dovrebbe il turismo legato alla neve e ai laghi... anche a causa dell'inadeguatezza delle infrastrutture. 

Le produzioni agroalimentari sono quelle tipiche del territorio, e seppure i numeri non siano elevati in termini di quantità e fatturato, salumi, prodotti lattiero caseari e da forno, rappresentano un prezioso giacimento che punta tutto su qualità e tipicità, evidenziando un costante trend di crescita verso l'estero, anche verso il Giappone. In particolare per il torrone di Tonara che è da considerarsi un'eccellenza nel panorama dolciario.

Anche il settore vitivinicolo emerge per la qualità dei prodotti di Atzara, Ortueri, Sorgono e Meana Sardo, aggiungendosi così ai tradizionali prodotti dell'area, come la produzione e lavorazione delle carni suine e del formaggio, in particolare a Fonni, Desulo e Gavoi.

Nell'area sono presenti anche alcune attività di lavorazione del sughero, ma anche estrazione e lavorazione di materiali lapidei, che negli ultimi anni però hanno subito la crisi del proprio settore. 

Una difficoltà globale che colpisce anche queste aree: sale infatti il tasso di disoccupazione, le imprese faticano ad andare avanti e restano altissimi i tassi di abbandono scolastico e di nuova emigrazione.  Un territorio quindi con grandi potenzialità, ma difficili da esprimere.

I principali ostacoli da superare riguardano la fragilità del sistema dei trasporti, la mancata organizzazione dei flussi turistici, la scarsa dotazione di servizi e infrastrutture per le imprese, la poca cooperazione tra operatori economici e la mancanza di una strategia di promozione unitaria dei prodotti e dei servizi turistici che questo territorio può offrire.

La recente stipula del Programma Integrato d'Area ha previsto lo stanziamento di undici milioni di euro da parte della Regione Sardegna per la realizzazione di infrastrutture in 12 comuni del territorio, rappresentando senz'altro una novità positiva per una realtà che lotta contro lo spopolamento e la crisi economica, ma non costituisce ancora un intervento strategico e organico di sostegno allo sviluppo.

Che cosa fare?  (Proposte)

Gennargentu ProdottiLe risorse turistico-ambientali, il patrimonio storico-culturale, la forte impronta della tradizione insieme ai prodotti enogastronomici ed artigianali, possono costituire senz'altro la base per un MARCHIO che identifichi l'area Gennargentu-Mandrolisai e che miri ad una politica di qualità per la vendita dei prodotti locali anche attraverso la Grande Distribuzione. Inoltre un segno distintivo del territorio faciliterebbe la diffusione dell'immagine delle zone interne che ben esprimono il concetto mare-montagna, andando ad intercettare i vacanzieri dalle coste e i flussi del turismo ambientale e low cost.

Importanti studi scientifico-demografici hanno inserito la Barbagia tra le 9 aree più longeve al mondo e la presenza di decine di centenari sparsi per i comuni della Barbagia e del Mandrolisai conferma che la qualità della vita è uno dei pilastri su cui costruire uno sviluppo dell'industria del benessere fisico e mentale. I silenzi da catturare non solo nelle campagne, ma anche tra i vicoli dei borghi costituiscono una immensa potenzialità da vendere ad una società che vive un ritmo frenetico, dove purtroppo stress e stanchezza caratterizzano la vita quotidiana.

barbagia territorio

barbagia territorio
La presenza di un immenso patrimonio boschivo, con migliaia di ettari di terreni ed aree sottoutilizzate possono diventare un potente attrattore turistico e sviluppare economia, sostenendo la crescita e la promozione dei prodotti e delle tipicità locali, grazie anche all'utilizzo di finanziamenti nazionali e comunitari diretti a preservare il patrimonio ambientale e naturalistico.

La risorsa acqua è altrettanto importante: oltre il 50% delle riserve idriche sarde sono infatti concentrale in quest'area. Eppure, salvo sporadici casi, non si è mai riusciti a sfruttare questo vantaggio ai fini dello sviluppo turistico, per l'inserimento nei circuiti organizzati della pesca in acqua dolce e degli sport acquatici. 

Quello che sembra ancora mancare è la capacità di fare sistema e uscire dal singolo percorso individuale per costruire una consapevolezza collettiva delle grandi potenzialità del territorio, che portino ad un intervento coordinato e organico in grado di incidere concretamente sullo sviluppo economico della zona. 

Eppure gli strumenti per favorire un processo organico e coordinato per la  crescita non mancano: il  Piano di sviluppo locale presentato nel 2010 dal GAL - Distretto Rurale Barbagia Mandrolisai Gennargentu e Supramonte,  è stato  giudicato il più adeguato a rispondere alle esigenze rurali del territorio con un finanziamento di 20 milioni di euro assegnati dai fondi europei e destinati ad investimenti infrastrutturali per sostenere lo sviluppo delle imprese e dei servizi, favorire l'integrazione sociale ed  interconnettere queste aree con il resto dell'isola. 

Nello specifico il Piano di sviluppo locale del Gal individua 3 obiettivi:

-        Il miglioramento della qualità della vita

-        Il rafforzamento del tessuto economico locale

-        L'Istituzione del distretto rurale delle regioni storiche di Barbagia, Mandrolisai, Gennargentu e Supramonte

Il piano di sviluppo locale del GAL potrebbe rappresentare quindi uno strumento idoneo a costruire ciò che manca:  una governance del territorio, condivisa dalle comunità e decisa dal basso, capace di migliorare l'accessibilità del territorio e sviluppare attività di marketing territoriale, anche attraverso la creazione di un marchio d'area, come accade in altre zone d'Italia, in grado di valorizzare, tutelare e rendere produttive, le immense ricchezze  materiali ed immateriali custodite tra queste montagne.  Un patrimonio dal valore inestimabile.  

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Massimo Mereu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: m.mereu@assindnu.it

 

Modifica Visualizzazione: Mobile Version | Standard Version