Bando RESTO AL SUD | Le regole di accesso all'agevolazione

 

Sostegno all'autoimprenditorialità 

 

Bando RESTO AL SUD

Pubblicato il decreto ministeriale con le direttive di attuazione

 

Pubblicato lo scorso 9 novembre in Gazzetta Ufficiale, il decreto del Ministero della Coesione territoriale e il Mezzogiorno ha definito nei dettagli le regole di accesso al bando RESTO AL SUD a sostegno dell'autoimprenditorialità.

 SOGGETTI AMMISSIBILI

Le domande di agevolazione possono essere presentate da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni e che al momento della presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

• residenti in una delle regioni oggetto dell’intervento (tra cui Sardegna) o che vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria (120 giorni se residenti all’estero)
non risultino già titolari di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o non siano beneficiari nell’ultimo triennio a decorrere dalla data di presentazione della domanda di ulteriori misure nazionali a favore dell’autoimprenditorialità

 

AVVIO PROGETTI IMPRENDITORIALI

I progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero alla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

 

Procedura di accesso alle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello in base all’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Le domande devono essere compilate esclusivamente per via elettronica utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del Soggetto gestore www.invitalia.it  secondo le modalità e gli schemi pubblicati dal Soggetto gestore in un’apposita sezione del sito.

Gli schemi per la presentazione della domanda saranno adottati con apposito provvedimento del Capo Dipartimento Invitalia entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale (entro il 29/12/2017).

Le domande devono essere firmate digitalmente dal legale rappresentante della PMI o dalla persona fisica in casi di PMI costituenda e devono essere corredate dal progetto imprenditoriale e dalla documentazione richiesta.

Per il medesimo progetto imprenditoriale non è possibile presentare più domande di agevolazione.

 

REQUISITI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE

 

Il progetto imprenditoriale da compilare utilizzando la procedura informatica pubblicata sul sito Invitalia secondo le modalità e gli schemi indicati nell’apposita sezione del sito, deve contenere:

  • dati e profilo del soggetto richiedente;
  • descrizione dell’attività proposta
  • analisi del mercato e relative strategie
  • aspetti tecnico-produttivi e organizzativi
  • aspetti economico-finanziari

Congiuntamente alla domanda e al progetto imprenditoriale devono essere trasmessi l’atto costitutivo o la documentazione equivalente in caso di ditta individuale, lo statuto in caso di società e tutte le attestazioni relative al possesso dei requisiti soggettivi che danno diritto alla presentazione della domanda.

Nel caso di persone fisiche proponenti per conto di PMI costituenda la domanda di agevolazione deve essere accompagnata dal progetto imprenditoriale mentre l’ulteriore documentazione può essere trasmessa elettronicamente entro 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo della valutazione

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese necessarie alle finalità del programma di spesa sostenute dal soggetto beneficiario e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:


opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connesse all’attività del soggetto beneficiario nel limite massimo del 30% del programma di spesa
• macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica
programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione TIC connesse alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
spese relative al capitale circolante inerente lo svolgimento dell’attività di impresa nella misura massima del 20% del programma di spesaSono ammissibili le spese per le materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata

Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

  • relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback, fatat eccezione dei canoni di leasing maturati entro il termine di ultimazione del progetto imprenditoriale
  • per l’acquisto di beni di proprietà di uno o più soci dell’imprese richiedente l’agevolazione e nel caso di soci di persone fisiche anche di relativi coniugi ovvero parenti o affini dei soci fino al terzo grado;
  • per investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • effettuate mediate il cosiddetto “contratti chiavi in mano”
  • relative a commesse interne
  • relative a macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • notarili, imposte e tasse;
  • relative all’acquisito di automezzi, fatta eccezione per quelli strettamente necessari al ciclo di produzione di cui al Programma di spesa o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;:
  • di importo unitario inferiore al euro 500,00
  • relative a progettazione, consulenze, erogazione di emolumenti a dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse

 

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis.

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino a 50mila euro. nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti richiedenti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento è pari a 50mila euro per ciascun richiedente fino a un massimo complessivo di 200mila euro.

Per le attività imprenditoriali nel settore della pesca e dell’acquacoltura, l’importo complessivo degli aiuti de minimis non può superare per ciascuno impresa beneficiaria delle agevolazioni 30mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

 INTENSITÀ DELL’AIUTO

Il finanziamento copre il 100 per cento delle spese ammissibili ed è così articolato:

  • 35% come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore Invitalia;
  • 65% sotto forma di finanziamento bancario a tassi agevolati concesso da istituti di credito convenzionati. La concessione del finanziamento bancario è la condizione per l’adozione del provvedimento di concessione dell’agevolazione

Il finanziamento bancario è rimborsato entro 8 mesi dall’erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

La garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI è rilasciata nella misura dell’80% dell’importo del finanziamento bancario.

 

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande di agevolazione, dovranno essere:

  • redatte in lingua italiana;
  • compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del Soggetto gestore www.invitalia.it  ;
  • firmate digitalmente dal legale rappresentante della PMI o dalla persona fisica in caso di PMI costituenda;
  • corredate dal progetto imprenditoriale e dalla documentazione richiesta in base agli schemi e alla modulistica che sarà pubblicata in apposita sezione del sito Invitalia.

 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it
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