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Mosaico Lanusei. L'Ogliastra tra riforma degli enti locali e scenari di crescita

 CONVEGNO MOSAICO A LANUSEI 

L'Ogliastra tra riforma degli Enti locali e scenari di crescita

 

Imprese, Zone interne, Progetto di rilancio, agroalimentare, Trenino Verde

 

LANUSEI 26 giugno 2015 

c/o sala consiliare della Provincia 

 

  

Progetto di rilancio, strategie di sviluppo per le zone interne, e rischi derivanti dalle ipotesi di riforma degli enti locali: sono stati questi i temi al centro del convegno "L'Ogliastra tra riforma degli enti locali e scenari di crescita" promosso ieri da Confindustria a Lanusei, nella sala consiliare della Provincia, alla presenza di imprenditori e rappresentanti delle istituzioni, e del mondo economico, politico e sociale.

All'iniziativa – coordinata dal presidente di Confindustria Sardegna Centrale Roberto Bornioli – hanno partecipato l'assessore regionale agli Enti locali, Cristiano Erriu, il presidente della Commissione Bilancio in Consiglio regionale Franco Sabatini, i sindaci di Lanusei e Tortolì Davide Ferreli Massimo Cannas, l'economista Giorgio Altieri, il coordinatore del progetto Progenia/Sardinia Edoardo Fiorillo. Tra gli imprenditori sono intervenuti il presidente dello Sportello Ogliastra Cristiano ToddeSimone Ferreli del panificio S.F. Sardapan, Rocco Meloni del Resort Baia di Cea, Franco Usai della cantina Antichi Poderi Jerzu, Daniele Arras della Commercialtecnica.

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Terra dei longevi l'Ogliastra è una delle terre dove si vive più a lungo ma è anche tra le province con i più alti tassi di spopolamento e disoccupazione in Sardegna. Su 23 comuni, 15 sono in stato di malessere demografico, alcuni sono a rischio estinzione. L'Istituto Tagliacarne certifica nel 2014 un tasso di disoccupazione (allargato agli inattivi) al 32% e una disoccupazione giovanile al 48%. Una buona parte dell'economia ruota attorno ai servizi e alla pubblica amministrazione da cui deriva il 60% del valore aggiunto prodotto nel territorio. La restante parte si suddivide tra l'industria che vale il 15% della ricchezza prodotta, il commercio, il turismo e i trasporti - che insieme valgono il 20% - e l'agricoltura che realizza il 5%.

"I Comuni vivono un'evidente difficoltà operativa. Dall'ultimo rapporto della Corte dei Conti emerge che negli ultimi vent'anno la tassazione è stata spostata sul livello locale. Sono i Comuni a riscuotere le tasse che poi trasferiscono allo Stato - ha detto il sindaco di Lanusei Davide Ferreli -. La riforma degli enti locali deve tener conto di alcuni principi: 1) il diritto all'autodeterminazione del territorio; 2) la rappresentatività della politica; 3) il mantenimento e il potenziamento dei servizi. Non c'è sviluppo se non ci sono i servizi. La futura riforma deve rispettare questa situazione. Noi Comuni vogliamo partecipare al dialogo con la Regione. E' necessario fare squadra e soprattutto occorre rafforzare il ruolo dei Comuni, perché sono loro che prendono gli schiaffi dai cittadini" - ha concluso Ferreli.

L'appello all'unità è arrivato anche dal sindaco di Tortolì Massimo Cannas che ha aggiunto: Serve da parte di tutti un'assunzione di responsabilità. Occorre difendere il tessuto industriale ogliastra, concludere in tempi rapidi gli interventi sulle infrastrutture e salvaguardare la rete dei servizi essenziali, che senza la Provincia rischiamo di perdere. Bisogna mantenere almeno l'assetto attuale che è quello minimo per mantenere una qualità della vita appena sufficiente".

Il convegno è stato aperto dalle relazioni dell'economista Giorgio Altieri, che ha illustrato le politiche europee, nazionali e regionali sulle aree interne, e dal coordinatore del Progetto Progenia, Edoardo Fiorillo, che ha illustrato le valenze del progetto di ricerca Progenia per l'Ogliastra.

 

 

 

Appello degli imprenditori alla Regione: più attenzione ai problemi dell'Ogliastra

 

Appello accorato degli imprenditori alla Regione affinché dedichi maggiori attenzioni alla provincia ogliastrina. «Il problema è soprattutto politico - ha detto l'imprenditore Rocco Meloni, titolare del Resort Baia di Cea, intervenuto al convegno Mosaico svolto stamattina nella sala della Provincia a Lanusei. E' necessario che si prevedano risorse specifiche per le zone interne e i territori più deboli». «Noi imprese teniamo duro e siamo sul territorio a combattere -ha aggiunto Simone Ferreli della S.F. Sardapan - ma se guardiamo ai risultati, non sembra che si stiano raggiungenfdo quelli sperati».

«E' necessario un contesto adeguato al fare impresa. Servono infrastrutture e servizi. Sono poi positivamente colpito dall'esperienza Progenia, dobbiamo sfruttare le nostre ricchezze, valorizzarne e farne un'occasione di business. Sarebbe molto interessante se la ricerca scientifica di alto livello che viene condotta in Ogliastra potesse essere sfruttata anche a livello industriale e offrisse l'occasione per far nascere nuove imprese - ha detto il presidente dello Sportello Ogliastra Cristiano Todde, aprendo la sessione dedicata agli interventi degli imprenditori.

«Occorre alzare l'asticella anche tra gli imprenditori - ha aggiunto Franco Usai della cantina Antichi Poderi di Jerzu -. Puntare sulla qualità del prodotto per rivolgersi a mercati di nicchia. E' necessario ragionare in un'ottica sistema, valorizzare i nostri attrattori culturali e ambientali e puntare sul valore aggiunto che il nostro territorio ci offre»

Dal nodo trasporti al turismo, gli imprenditori hanno messo in evidenza l'enorme difficoltà di fare impresa in Ogliastra. «C'è anche un forte spopolamento delle imprese - ha aggiunto Simone Ferreli della SF Sardapan - Serve una svolta e fatti concreti altrimenti prevale la rassegnazione che porta molti di noi a lasciare il territorio, per aprire un'azienda altrove». Tra i temi portati all'attenzione della politica anche la questione Trenino verde: «è un grande attrattore turistico che è valorizzato - ha detto Rocco Meloni del Resort Baia di Cea. Dove sono le risorse stanziate per gli investimenti? Occorre un netto cambio di passo nella gestione del Trenino, un'infrastruttura potente per integrare mare-montagna. Ma servono corse adeguate, interventi di manutenzione, orari a misura di turista».

«Gli enti locali hanno le casse vuote - ha aggiunto Daniele Arras titolare della Commercialtecnica - Non riescono più ad attivare percorsi virtuosi nel territorio. Le aziende stanno sparendo e nei prossimi 40 anni non possiamo vivere di solo turismo e agroalimentare». «Vogliamo essere messi nelle condizioni di lavorare» - ha aggiunto Salvatore Nieddu concludendo gli interventi degli imprenditori nel corso del convegno Mosaico a Lanusei.  

 

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 L'intervento del presidente Bornioli

 

«Le imprese sono sfiduciate. E' fondamentale che la Giunta regionale rispetti gli impegni presi». Così il presidente Bornioli al convegno Mosaico a Lanusei tenuto stamattina nella sala convegni della Provincia.  «Negli ultimi dieci anni, a più riprese, sono state stanziate per l'Ogliastra ingenti risorse, tutte rimaste nel cassetto» – ha sottolineato il presidente di Confindustria Roberto Bornioli nel corso della sua relazione. «I provvedimenti delle varie Giunte regionali sono rimasti inattuati e buona parte degli interventi previsti sono bloccati.

«Da ciò che sarà fatto nei prossimi mesi dipenderà la credibilità della classe politica e della Giunta regionale», ha continuato Bornioli nel corso della sua relazione. Poi ha aggiunto: «Confindustria denuncia da anni la profonda crisi in atto in Ogliastra. Dal porto di Arbatax all'aeroporto di Tortolì, dal polo della pasta fresca e della nautica alle aree ex cartiera, l'Ogliastra è il territorio delle incompiute. Ultima provincia in Italia per dotazione infrastrutturale, attende da anni la realizzazione di infrastrutture strategiche per risorse stanziate e mai spese pari a 278 milioni di euro, di cui 177,5 milioni sono destinati alla nuova SS 125 con interventi in fase di appalto. Dei restanti 100 milioni – stanziati da anni per viabilità interna (SS 389, SP 27, strade provinciali), area industriale di Tortolì e aree PIP del territorio – sono stati appaltati di recente appena 12,6 milioni di euro.

«Certo, in questi mesi arrivano anche alcuni annunci positivi dalla Giunta Pigliaru: 1) i tre milioni di euro, che a dicembre 2014 la Regione ha liquidato al Consorzio industriale per i servizi di depurazione, hanno consentito di rimettere in moto l'ente consortile che ora può finalmente mettere a correre almeno una parte delle risorse di cui è destinatario. 2) Il Consorzio industriale infatti ha in programma opere per 20 milioni di euro, di 10,9 milioni sono già disponibili e 9,1 milioni sono invece da finanziare. 3) Ci sono poi i 5 milioni di euro stanziati il 9 giugno scorso per l'area di crisi in Ogliastra, e i 30 milioni di euro previsti per l'Ogliastra dal Piano regionale per le infrastrutture (DGR del 17/06/2015). Sembra però un po' il gioco delle tre carte – ha sottolineato il presidente Bornioli –. I soldi stanziati da anni che finalmente – almeno in parte – vengono resi disponibili. 4) con una delibera del 12 giugno scorso, la Giunta regionale ha poi chiesto l'attivazione dell'area di crisi nazionale anche in Ogliastra e annunciato, nel corso della visita istituzionale del 24 aprile scorso, l'avvio del Piano di rilancio per l'Ogliastra nell'ambito della nuova progettazione territoriale».

PROGETTO OGLIASTRA «Piano di rilancio, zone interne, riforme enti locali sono tre temi strategici per l'Ogliastra – ha continuato Bornioli –. Soprattutto, bisogna dare concretezza al Piano per l'Ogliastra presentato a Pigliaru il 24 aprile scorso». Che cosa chiediamo? 1) Occorre partire subito con il Piano per l'Ogliastra stanziando le risorse necessarie. 2) In particolare occorre dare immediata attuazione agli interventi per le infrastrutture e le imprese».

ZONE INTERNE «Se vogliamo che le imprese e i cittadini si stabiliscano e creino ricchezza in questo territorio – ha detto Bornioli – è fondamentale intervenire su alcuni problemi, come il grave deficit di servizi essenziali (sanità, istruzione, mobilità) e gli alti costi sociali derivanti dallo spopolamento. Che cosa chiediamo? 1)  Occorre dare piena operatività e concretezza ai documenti di programmazione della Regione sulle zone interne ed elaborare misure ad hoc. 2) Inoltre bisogna correggere storture derivanti da classificazioni inappropriate: in alcuni documenti della Regione e del Ministero l'Unione dei Comuni d'Ogliastra non risulta tra le aree interne e un comune come Elini è classificato come Quartu Sant'Elena».

RIFORME ENTI LOCALI «Siamo molto preoccupati dalle ipotesi di riforma degli enti locali al vaglio della Giunta regionale – ha sottolineato Bornioli -. È forte il rischio che si crei un vuoto istituzionale, politico e amministrativo. L'eccessiva frammentazione degli ambiti potrebbe portare a un deficit di programmazione, i territori suddivisi in tante Unioni dei Comuni rischiano così di essere poco rappresentati». Che cosa chiediamo? 1) Occorre che le riforme siano l'occasione per un decentramento e un riequilibrio territoriale per le zone interne già penalizzate rispetto a poli regionali più forti; 2) La Regione salvaguardi la presenza sul territorio dei presidi e dei servizi pubblici (asl, scuole, etc.)». L'intervento integrale è disponibile in allegato. 

  

Il video realizzato da Confindustria Sardegna Centrale sulle prospettive di sviluppo in Ogliastra tra riforma degli enti locali e Progetto di rilancio. 

 


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