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Approvato il decreto Milleproroghe | Le novità di interesse delle imprese

Approvato il 23 febbraio 2026 in prima lettura al Senato il Decreto Milleproroghe che passa ora all’esame della Camera in seconda lettura, che dovrebbe essere sostanzialmente confermativa.

Prorogati i Bonus Giovani, Donne, Zes Mezzogiorno

Una delle novità introdotte in sede di conversione riguarda la proroga dei bonus per l’assunzione di donne, giovani e nella ZES Mezzogiorno scaduti il 31 dicembre 2025. Secondo quanto disposto dal nuovo comma 1-bis dell’articolo 14 del Decreto Milleproroghe 2026, soltantoo la decontribuzione per le donne viene estesa senza modifiche fino al 31 dicembre 2026, mentre il bonus giovani e il bonus ZES Mezzogiorno vengono confermati fino al 30 aprile 2026 ma con taglio della misura dell’esonero ridotto al 70% rispetto al 2025 (elevabile al 100% in caso di incremento occupazionale netto). L’incentivo riguarda assunzioni e trasformazioni effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile 2026 per un periodo massimo di ventiquattro mesi ed è riconosciuto nel limite massimo di 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore ovvero di 650 euro per regioni del Mezzogiorno. Mentre – lo ricordiamo - il Bonus ZES è riconosciuto esclusivamente ai datori di lavoro che occupano fino a dieci dipendenti nel mese di assunzione del dipendente per il quale è richiesto l’esonero e che assumono a tempo indeterminato, presso una sede o un’unità produttiva ubicata nella ZES, soggetti che alla data dell’assunzione hanno compiuto 35 anni di età e sono disoccupati da almeno 24 mesi.

Di seguito, le altre principali novità di interesse per le imprese


Assemblee societarie a distanza – Prorogata al 30 settembre 2026 la possibilità di tenere assemblee di società ed enti in modalità telematica, anche in assenza di previsione statutaria.

Fondo di garanzia PMI – Confermata fino al 31 dicembre 2026 la disciplina vigente, con coperture fino all'80% per investimenti e importo massimo garantito di 5 milioni di euro per impresa.

Permessi di costruireProrogati di 48 mesi i termini di inizio e fine lavori per permessi rilasciati entro il 31 dicembre 2025, con applicazione anche a SCIA e autorizzazioni paesaggistiche.

Formulario rifiuti digitale (FIR) – L'obbligo di utilizzo del FIR digitale è rinviato al 15 settembre 2026; fino ad allora è consentito il formato cartaceo.

Revisione macchine agricole – Fissati nuovi termini scaglionati per la revisione, dal 31 dicembre 2026 (per i veicoli immatricolati prima del 1983) fino al quinto anno dalla prima immatricolazione per i mezzi più recenti.

Aggiornamento catastale strutture ricettive all'aperto – Posticipato al 15 dicembre 2026.

Polizze catastrofali – Confermata al 31 marzo 2026 la scadenza per la stipula di polizze assicurative contro eventi catastrofali per le imprese della pesca/acquacoltura e le micro e piccole imprese turistico-ricettive e di somministrazione.

Impianti fotovoltaici – Differito al 31 dicembre 2026 il termine per realizzare nuovi impianti fotovoltaici (fino a 1 MW) in aree di strutture turistiche o termali tramite semplice DILA.

Realizzazione degli interventi finanziati dal fondo rotativo Fri-Tur - Sposta dal 31 marzo 2026 al 30 giugno 2026 il termine per la realizzazione degli interventi inerenti al FRI-Tur, il “Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo”

Fatture elettroniche filiera alimentare – Prorogata al 31 dicembre 2028 la modalità di compilazione delle fatture elettroniche per prodotti con Commissioni Uniche Nazionali (CUN).

Rettifica IVA "per masse" – Sospesa fino al 1° gennaio 2027 l'abrogazione della rettifica massiva della detrazione IVA in caso di cambio di regime (art. 19-bis2, D.P.R. 633/1972). Dal 2027 la rettifica dovrà avvenire in modo analitico.

Dirigenti medici e sanitari SSN – Prorogata al 31 dicembre 2026 la possibilità di trattenimento in servizio fino a 72 anni e di riammissione in servizio per chi è andato in quiglanza dal 1° settembre 2023.

Testi Unici tributari – L'entrata in vigore di cinque Testi Unici in materia fiscale (sanzioni, tributi minori, giustizia tributaria, riscossione, imposta di registro) è rinviata al 1° gennaio 2027.

 

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