SPECIALE Assemblea pubblica 2015 con il presidente Squinzi a Nuoro

 

ASSEMBLEA PUBBLICA 2015

 

Un disperato bisogno di crescere

Per il rilancio delle imprese e del territorio

 

L'Associazione ha festeggiato il 70° Anniversario

con il presidente Squinzi a Nuoro

 

Nuoro 12 ottobre 2015 

 Auditorium G. Lilliu - Museo del Costume 

 

Confindustria Sardegna Centrale ha festeggiato i 70 anni di attività nel corso di una partecipata assemblea pubblica all'auditorium Lilliu del museo del Costume lunedì 12 ottobre 2015. Tantissimi gli imprenditori presenti in sala ad accogliere il presidente nazionale Giorgio Squinzi venuto per la prima volta a Nuoro a ricordare i 70 anni di storia e di attività della nostra Associazione.

Tra i relatori d'eccezione della giornata, il presidente Squinzi e il presidente della Regione Francesco Pigliaru. Insieme a loro sono intervenuti il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e il presidente di Confindustria Sardegna Alberto Scanu. A coordinare i lavori il presidente dell'Associazione Roberto Bornioli.

 

 

Chi ha partecipato 

 

Tantissimi gli ospiti presenti nell’auditorium, circa 300 tra imprenditori e autorità, vari sindaci del Territorio, ma anche diversi rappresentanti delle istituzioni e della politica, del mondo delle associazioni e dei sindacati, e anche studenti e cittadini

Tra i partecipanti l'assessore regionale all'Industria Maria Grazia Piras, l'assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, il direttore generale dell'Assessorato all'Industria Roberto Saba. Tra i consiglieri regionali erano presenti Daniela Forma, Pietro Pittalis, Franco Sabatini, Luigi Crisponi, Roberto Deriu, Emilio Usula e con loro il deputato Roberto Capelli.

Al completo il Direttivo dell’Associazione e i past president con Luigi Ledda, Riccardo Devoto e Salvatore Nieddu. Oltre il presidente Alberto Scanu, presente in forze tutto il sistema di Confindustria Sardegna. Hanno partecipato anche i presidenti delle Territoriali di Sassari Pierluigi Pinna, di Oristano Giuseppe Ruggiu, e di Cagliari Maurizio De Pascale assieme ai direttori. Con loro anche il presidente dell'Ance Sardegna Pierpaolo Tilocca e dei Giovani Imprenditori di Confindustria Sardegna Alessandro Vagnozzi.

Tra le autorità presenti in sala anche il prefetto di Nuoro Giovanni Meloni, il questore di Nuoro Paolo Fassari e il comandante provinciale dei Carabinieri Saverio Ceglie.

Tra i sindaci hanno partecipato i primi cittadini di Bolotana Francesco Manconi, il sindaco di Lanusei Davide Ferreli, il sindaco di Tortolì Massimo Cannas, il primo cittadino di Siniscola Rocco Celentano e il vicesindaco Lucio Carta, il sindaco di Lula Mario Calia, il vicesindaco di Macomer Rossana Ledda insieme al vicesindaco di Nuoro Sebastian Cocco.

Presenti anche agli assessori alle attività produttive di Nuoro Marcello Seddone e di Tortolì Walter Cattari. Con loro hanno partecipato il presidente del Tribunale di Nuoro Vincenzo Amato, il direttore della DPL di Nuoro Carlo Colopi, il commissario del Consorzio bibliotecario Satta di Nuoro Vannina Mulas, il presidente dell'Associazione Nino Carrus Fausto Mura, il presidente della Camera di commercio di Nuoro Agostino Cicalò e il vicepresidente della CCIAA di Sassari Massimo Putzu.

Tra il pubblico anche la direttrice dell'INPS di Nuoro Margherita Corvaglia, la direttrice delle Poste nuoresi Rita Delrio e il presidente dell'ISRE Bruno Murgia.

Dal mondo delle associazioni imprenditoriali erano presenti il presidente di Confcooperative Francesco Sanna, il presidente di Legacoop Totoni Sanna, il presidente di Confapi Mirko Murgia, il presidente di Confagricoltura Stefano Ferrante.

All'incontro ha preso parte anche la 4ª A del liceo scientifico di Siniscola, accompagnata dal preside DI Giacomo e dal Prof. Sebastiano Lai, l'invito al liceo scientifico è nato per le eccellenti performance degli alunni nell'elaborare diversi progetti d'impresa e altri improntati sulla legalità che hanno avuto eco nazionale.

 

 

 

Infine, è stato motivo di grande soddisfazione e orgoglio constatare la larga partecipazione di numerosi imprenditori e aziende associate.

Da NUORO E PROVINCIA: Spena Computer, Telesardegna, S.A.E.S. Srl, G.Elettra, Crem Carni Srl, Mastio Giuseppe Srl, Assigea, Icort Srl, Officina Ladu, Otm Di Frongia, Aecos, Poste Italiane Spa, Autotrasporti Nieddu, Marco Solution Srl, Telesardegna, Ps Costruzioni, Tipico Srl, La Fattoria Gennargentu, Meba Srl, Imi Fabi Sardegna, Edilfer, Eurozinc, Suber Extra Srl, Sarflex Spa, Ecocentro Demolizioni, Buzzi Unicem e Ottana Energia. Presenti anche le aziende di Orosei e del Distretto del Marmo: Tre C prefabbricati, Unicolor, GV Orosei Marbles, Euromarmi srl, Marmi Scancella e SIMG.

Tra le imprese OGLIASTRINE si registra la presenza della Saipem, Clinica Tommasini, Cogesca srl, S.F.Sarda.Pan, Commercialtecnica,Il fornaio del Carasau, Hotel la Bitta, Laboratorio analisi cliniche srl di Tortolì, Stemi srl, Turismar, A.m.a srl e Co.a.r srl.

Dal MARGHINE hanno partecipato Profenda srl, Il granello di Senape, Foi - Auricchio srl, Sigma Industria Grafica, Cribis - Crif, Effe calcestruzzi, Cooperativa Progetto H, Forma srl e soc.coop. I.C.S.

Con loro anche gli imprenditori di Openjobmetis, Eurocontact, Solution, Trenitalia, Enel, Etjca e Ivi Petrolifera.

 

 

Apertura dei lavori

Bornioli: mettere le nostre imprese nelle condizioni di competere ad armi pari 

 

«Il nostro è un territorio che ha un disperato bisogno di un rilancio. Da questa urgenza e consapevolezza, è nato il tema centrale dell’Assemblea di quest’anno. “Un disperato bisogno di crescere”: il titolo che abbiamo scelto riprende una dichiarazione del presidente Squinzi che a giugno scorso, in occasione del convegno dei GI di Confindustria, a Santa Margherita Ligure ha lanciato un forte appello per la crescita e per le imprese». Così il presidente Roberto Bornioli ha aperto l’assemblea pubblica davanti alla platea di imprenditori, sindaci, rappresentanti del territorio.

«Proprio le imprese sono al centro delle nostre preoccupazioni. Le imprese sono sole, stremate dalla recessione, spesso paralizzate dalla burocrazia, tartassate dalle tasse. Questa "solitudine delle imprese" incide fortemente sulla loro fiducia e sulla volontà di resistere. Attenzione, non vogliamo certamente portare avanti piagnistei e lamentazioni. Nonostante le forti difficoltà, nel territorio resistono con tenacia aziende e settori produttivi di livello, dal marmo di Orosei al metalmeccanico all’agroalimentare. Abbiamo aziende che investono nell’innovazione e nell’export e pur nelle difficoltà creano ricchezza e occupazione - ha sottolineato Bornioli -.

«Occorre però che le aziende siano messe nelle condizioni di stare sul mercato e di competere ad armi pari. Per questo oggi abbiamo presentato al presidente Pigliaru le nostre proposte per tornare a crescere e rilanciare l’economia, le imprese e il territorio, perché senza imprese non ci può essere crescita sostenibile».

 

 Soddu: non ci può essere rilancio senza le imprese 

In apertura dei lavori è intervenuto il sindaco di Nuoro Andrea Soddu che ha evidenziato lo stretto legame tra territorio e imprese: «non ci può essere il rilancio del territorio senza non ci può essere un rilancio del territorio senza un rilancio delle imprese e viceversa.

Per fare ciò ci deve essere un’unione di intenti, soprattutto su alcuni capitoli fondamentali. Il rilancio delle imprese e del territorio non può che passare su una moderna cultura di impresa, per una moderna cultura del rischio di impresa, di agire in rete e di necessità di internazionalizzazione. Sulla scorta di questo principio, ci sembra evidente, che tutti quanti: organizzazioni, pubbliche amministrazioni, università, enti di formazione si debbano occupare di promuovere una nuova cultura di impresa».

   

Scanu: 70 anni sono un traguardo di cui essere orgogliosi

 

Trasporti, assenza del metano, riforma della PA e legge urbanistica. Sono i quattro temi che il presidente di Confindustria Sardegna, Alberto Scanu, ha posto all'attenzione della Regione nel corso del suo intervento all'assemblea pubblica di lunedì 12 ottobre a Nuoro. «Siamo qui oggi a festeggiare i 70 anni della Confindustria di Nuoro, un traguardo importante di cui essere orgogliosi. Un grazie particolare va al nostro presidente Squinzi che con la sua visita qui oggi a Nuoro ha fatto sentire la sua vicinanza al nostro territorio. Un territorio ricco di potenzialità ma penalizzati da gravi ritardi. Qui c'è più Sardegna che nel resto dell'isola. Al tempo stesso però non possiamo non osservare che qui siamo in un'isola nell'isola, dove pesa il gap infrastrutturale. In futuro occorre puntare con decisione sulla manifatturiero in senso ampio. Solo così si davvero ripartire»

 

 

 

Bornioli: le nostre proposte per il territorio

in un documento che oggi consegniamo a Pigliaru

 

«Da anni Confindustria denuncia, in tutti i modi possibile e quasi in solitudine, che nella Sardegna Centrale e nelle sue zone interne la situazione è ancor più critica rispetto al resto della Sardegna. Infatti alla crisi economica generale (Nuoro è la 5° provincia italiana più colpita dalla crisi) e ai deficit provocati dall’insularità che condividiamo con tutta la Regione, si sovrappongono una serie di ulteriori forti criticità. Lo fragilità delle zone interne, l'effetto clessidra, la crisi demografica, le gravi carenze infrastrutturali, rendono il nostro territorio più debole - ha sottolineato Bornioli -. Siamo il Mezzogiorno della Sardegna, siamo i territori dimenticati. Se non si interviene subito si corre il rischio di arrivare ad un punto di non ritorno: si stima che nel giro di venti anni la diminuzione della popolazione provocherà sia un abbassamento dei livelli di reddito (che nelle aree interne calerà del 15% nel 2020), sia una contrazione del numero delle imprese (che saranno concentrate per il 70% sulle coste)».

«Non è nostra intenzione lamentarci ma il nostro obiettivo fondamentale è di far ripartire le imprese, mettendole nelle condizioni di stare sul mercato e di competere ad armi pari - ha sottolineato il presidente Bornioli che ha aggiunto: il nostro atteggiamento nei confronti della Giunta è chiaro: non faremo sconti, ma siamo e saremo anche collaborativi e costruttivi, riconoscendo anche, come abbiamo fatto oggi, le azioni positive che saranno messe in campo. Chiediamo però di essere ascoltati e consultati, perché abbiamo un disperato bisogno di crescere e vogliamo contribuire al rilancio

«Al presidente Pigliaru chiedo di ascoltarci e di coinvolgerci, così come gli chiedo di dare risposte alle nostre proposte»

Le proposte di Confindustria alla Regione 

1) Fiscalità di vantaggio La pressione fiscale sulle imprese è insostenibile. Il presidente Squinzi poche settimane fa ha dichiarato di fare un tifo disperato per chi abbassa le tasse e noi concordiamo. Proponiamo la fiscalità di vantaggio per la Sardegna Centrale sul modello Sulcis. E chiediamo che la Giunta ripristini il taglio dell’irap per le imprese sarde, ridotto durante la Finanziaria regionale 2015.

2) Manifatturiero e politiche industriali Nel dossier che abbiamo consegnato al presidente Pigliaru sussiste uno dettagliato capitolo sui temi dell’industria, contenente le criticità del settore e le nostre proposte per superarle. Ci riferiamo ai comparti del marmo, agroalimentare, chimica-energia, gomma cemento, metalmeccanico. Attenzione, si tratta di settori caratterizzati da rilevanti vantaggi comparati, e di aziende che vogliono fare investimenti importanti. Non chiediamo soldi, ma infrastrutture di base, tempi certi per le istruttorie relative agli incentivi per le imprese, tempi certi per le autorizzazioni ambientali, attenzione e sostegno politico.

3) Sul tema energia: bene la decisione di lasciare il Galsi, bene la scelta del GNL, ma abbiamo un disperato bisogno del metano, occorre la massima velocità. La mancanza del metano costa 550 milioni di euro anno alla Sardegna e ai sardi. E nel frattempo , come misura compensativa la Regione deve fare pressing per ottenere dal Governo la proroga dei regimi di essenzialità e superinterrompibilità.

4) Piano infrastrutture Bene ha fatto la Giunta Regionale ad attivare un mutuo di 700 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture, utile anche per far ripartire l’economia. Noi però chiediamo che la Regione, eseguito un monitoraggio sulla situazione infrastrutturale del Nuorese, realizzi velocemente un Piano Infrastrutture, stabilendo le priorità (ad iniziare dalla banda larga), e stanziando poi le necessarie risorse. Per l’Ogliastra chiediamo un impegno straordinario affinché i 280 milioni di euro da anni stanziati vengano spesi e le infrastrutture realizzate.

5) Edilizia: piano casa e alberghi Dal 2008 il comparto edile ha perso un terzo della forza lavoro, 22mila addetti, di cui ben 6mila nel primo semestre del 2015. Chiediamo pertanto di rivedere le norme in materia urbanistica ed edilizia. Con il vecchio Piano casa infatti si era dato ossigeno al settore. Proponiamo inoltre di rendere meno rigidi i vincoli sull’ampliamento delle strutture ricettive nella fascia 0-300 metri, misura che avrebbe effetti benefici sul turismo.

6) Zone interne Gli interventi previsti dalla Regione per le zone interne, in linea con le strategie europea e nazionale, e come enunciato anche nel Documento Programmazione Unitaria per la spendita dei fondi UE, nonché nel Piano Regionale Sviluppo, siano realmente realizzati. Ad esempio, i progetti del trenino verde e quello pilota della Barbagia Mandrolisai.

Inoltre proponiamo che la Regione attui anche concrete politiche di decentramento e di riequilibrio territoriale. A tal fine chiediamo l’apertura della scuola forestale a Nuoro, ma anche il trasferimento dell’Ente Foreste e dell’Assessorato Regionale Ambiente. Le zone montane, l’acqua e le foreste sono soprattutto ubicate nella Sardegna Centrale, pertanto queste misure sarebbero ampiamente giustificate da un punto di vista politico ama anche sostanziale.

7) Progetti rilancio Nuoro e Ogliastra Dopo l’importante lavoro di progettazione e di condivisione portato avanti dalle forze del Territorio e dalla Regione, chiediamo che si arrivi immediatamente a conclusione, definendo anzitutto le specifiche scelte progettuali. La Regione deve quantificare l’entità delle risorse straordinarie assegnate al Territorio, che devono essere congrue. Obiettivo primario è arrivare velocemente alla firma dei due Accordi di programma con la Regione. Su questi progetti ci siamo tutti fortemente impegnati, ci abbiamo messo la faccia, e il loro buon esito è indispensabile per il Territorio.

 

Per leggere l'intervento integrale del presidente Bornioli CLICCA QUI 

 

 

Pigliaru: concluderemo i lavori dei tavoli del Piano di rilancio nelle prossime settimane 

 

Dalla riforma degli Enti locali al Piano infrastrutture al metano, dalla semplificazione al Piano per l'internazionalizzazione, sono alcuni dei temi affrontati dal presidente Pigliaru nel corso del suo intervento. Per le imprese Pigliaru ha sottolineato che ci sono 700 milioni dalla programmazione unitaria, e che sarà importante l'apporto degli interessati per semplificare i bandi. 

Sul fronte degli investimenti e delle politiche per lo sviluppo, il presidente Pigliaru ha ricordato i 130 milioni destinati all'edilizia scolastica e i nuovi programmi sulla didattica, annunciando il nuovo programma regionale Entrepreneurship & Back, destinato alla creazione di nuovi imprenditori dal respiro internazionale, e due importanti eventi sull'internazionalizzazione per il mese di novembre e aprile-maggio.

Da ultimo, la sentita questione delle infrastrutture e dell’energia: «sui trasporti siamo insoddisfatti dell’attuale sistema di continuità e stiamo chiedendo al Governo un intervento rapido. Vogliamo inoltre tempi di percorrenza civili, ferrovie veloci per le quali presto avremo in azione i treni nuovi e un sistema di aeroporti ben collegati tra loro. Sul metano invece abbiamo aperto più opzioni. Vogliamo che venga valutata con la massima attenzione l'ipotesi di un collegamento dalla Toscana alla Sardegna, alle stesse condizioni in cui il metano è stato portato nel resto dell’Italia. Ma poiché per questo ci vorrà del tempo, nel mentre possiamo avere subito il Gnl. Il metano deve arrivare presto e il Governo deve fare la sua parte mettendo le risorse e creando il quadro normativo chiaro e preciso».

 

Squinzi: senza investimenti pubblici e privati la crescita resta incerta

 

«E' un vero piacere essere qui, con voi, oggi a festeggiare insieme il 70° anniversario della fondazione nella vostra Assemblea annuale - ha esordito il presidente nazionale Giorgio Squinzi: l'assemblea è un momento importante per la vita di ogni associazione, in cui si fa il bilancio di un anno di attività, ma soprattutto si imposta il lavoro per il futuro. Oggi - ha aggiunto il presidente Squinzi - ho sentito un dibattito molto puntuale con una serie di richieste da parte nostra e risposte - più o meno - da parte della politica.

Il futuro purtroppo appare per questo territorio ancora incerto: la realtà resta molto difficile per le imprese e le famiglie. Qui tra il 2008 e il 2014 quasi 1 impresa su due ha chiuso i battenti, valore ben più alto di quello fatto registrare nell’isola, e più che doppio di quello medio del Mezzogiorno.

Ciò che colpisce è soprattutto l’impressionante calo demografico che negli ultimi decenni ha colpito, soprattutto, il territorio di Nuoro: in pratica, dal 2001 ad oggi, la provincia ha perso un abitante su 5».
 

«Non stupisce, dunque, se il Rapporto annuale dell’ISTAT, inserisce buona parte dei Sistemi Locali del Lavoro di questa area nel gruppo del “Mezzogiorno Interno”: aree che si vanno spopolando, con una alta quota di abitazioni non occupate, una popolazione strutturalmente anziana ed un mercato del lavoro asfittico: sono i territori dimenticati, per dirla come il Presidente Bornioli.

Il rilancio della manifattura è una priorità «Il rilancio della manifattura è una priorità - ha sottolineato il presidente Squinzi -. In questa direzione stanno andando, i principali competitor come Germania, Francia e Regno Unito, che hanno pianificato interventi mirati per il rilancio del manifatturiero puntando su ricerca, innovazione e nuove tecnologie. Anche la nostra industria va perciò supportata con interventi mirati e integrati tra di loro, o correremo il rischio di rimanere fuori dai nuovi percorsi di crescita o di cumulare nuovi ritardi rispetto ai nostri competitori internazionali».

«Interventi per il Sud Le realtà imprenditoriali importanti - e sono tante quelle che operano nel vostro territorio - vanno però aiutate a competere. Vanno aiutate nel Mezzogiorno con strumenti specifici, che sfruttano ciò che le regole europee consentono, e che gli altri paesi utilizzano ben più di noi, se è vero che nella classifica dei sostegni all’apparato produttivo siamo ormai al terzultimo posto in Europa.

«Per questo, nel Consiglio Generale di Taranto di qualche giorno fa, abbiamo lanciato la proposta di un credito d’imposta per gli investimenti al Sud. E’ infatti il momento di un intervento robusto, diretto, trasparente e facile da utilizzare che permetta alle imprese del Mezzogiorno di far ripartire gli investimenti: se è vero che ogni euro di investimenti al Sud si traduce in 40 centesimi di commesse per il sistema produttivo del resto del Paese, far ripartire gli investimenti al Sud significa irrobustire in maniera decisa la ripresa dell’intera economia nazionale».

«Meno burocrazia, regole chiare e investimenti: così si può ripartire Sono molti i fronti interni che impediscono all’Italia di esprimere tutto il suo potenziale competitivo e che affiggono il nostro sistema. Ognuno di voi potrebbe portare esempi personali, di vita vissuta, che dimostrano quanto fare l’imprenditore nel nostro paese sia complicato. E i risultati, con l’abbandono e lo spopolamento di fette importanti del nostro territorio, sono sotto gli occhi di tutti. L’eccesso di burocrazia, un accesso al credito difficoltoso, regole incerte e non omogenee, tempi irragionevoli nella giustizia civile, una architettura istituzionale inefficace, un peso fiscale insopportabile, una dotazione infrastrutturale inadeguata, costi eccessivi derivanti dal mancato completamento delle reti».

«Soprattutto per una regione come la Sardegna quest’ultimo punto è decisivo. Mi limito a citare che è l’unica regione priva di metano. E’ per questo che il sostegno degli investimenti privati deve essere affiancato da una altrettanto robusta azione di rilancio degli investimenti pubblici

Buon lavoro a tutti noi insieme - ha concluso Squinzi - perché dobbiamo farcela e ce la sapremo fare».

 

IL NOSTRO 70° ANNIVERSARIO 

 

L'Assemblea pubblica di quest'anno è stata un'importante occasione per commemorare il 70° Anniversario della nostra Associazione. E ricordare i settant’anni di storia e di attività della nostra Organizzazione, costituita nel 1945 a opera di ventidue imprenditori tra cui Pietro Guiso Gallisai, primo presidente dell’Associazione ed esponente di spicco della famiglia che diede il via alle attività industriali nella Sardegna centrale. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL VIDEO 

Focus sul sistema industriale della Sardegna centrale

 

 

 

 

 

 

 

 

LE FOTO 

Tutte le foto dell'evento sono visualizzabili nell'album della nostra pagina Facebook: clicca QUI 

 

 

 

 

 

 

Presentazione del volume MOSAICO 

 

Nel corso della mattinata il vicepresidente Giovanni Bitti ha presentato il secondo volume di "MOSAICO. Per il rilancio della Sardegna centrale", la pubblicazione realizzata dalla nostra Associazione per raccogliere l'esperienza dei cinque eventi itineranti a Nuoro, Macomer, Nuoro, Siniscola e Lanusei promossi dall'Associazione nel 2014-2015 per promuovere le imprese e raccontare l'economia del territorio. Una copia del volume è stata consegnata al presidente Giorgio Squinzi e al presidente Pigliaru e a tutti i relatori. 

“Abbiamo il diritto di vivere in un paese che rispetti e premi l’impresa, il lavoro, la capacità di rischio. Non li punisca, non li avvilisca, non li impaurisca” - ha detto il vicepresidente Bitti richiamando la quarta di copertina della pubblicazione in cui è stata riportata una frase di Squinzi. 

«E' con questo spirito - ha spiegato Bitti - che il nostro presidente Roberto Bornioli ha pensato e voluto le dodici tappe del progetto Mosaico ed in questo volume le ripercorre passo passo. Già dalla sua elezione il presidente disse che una delle cose che avrebbe fatto sarebbe stato di portare la Confindustria, con la sua presenza, i suoi servizi e con la capacità di ascolto, in ogni zona della nostra grande provincia di Nuoro ed Ogliastra».

 

 

 

L'omaggio della rete GustoSardegna 

 

C'erano tutti i prodotti tipici dell'agroalimentare di qualità all'interno del cesto che la rete GustoSardegna ha offerto in omaggio al presidente nazionale di Confindustria Giorgio Squinzi e al presidente della Regione Francesco Pigliaru. 

La rete d'imprese GustoSardegna è nata all'interno della nostra Associazione a marzo 2013 e raggruppa otto aziende dell'agroalimentare tipico di qualità.

Dai formaggi ai salumi, dal vino cannonau ai dolci tipici dalle semole alle seadas al pane carasau, il cesto omaggio conteneva i prodotti di Fattorie GennargentuMulino Brundu, biscottificio TipicoEsca dolciaria, cantine GostolaiLa fattoria del GennargentuSardinia Food, il panificio SardaPan

 

 

 

 

 

L'OMAGGIO DELLA CASA EDITRICE ILISSO

 

Ilisso, casa editrice che dal 1985 documenta e raccontare la storia e la cultura della Sardegna, ha reso omaggio ai relatori con quattro splendidi volumi. 

Al presidente Squinzi è stato donato DOMO XIX Biennale dell'artigianato sardo, un libro nelle cui pagine viene sublimata la qualità degli ambiti trattati e la perizia degli artisti esecutori, principi cari al Presidente di Confindustria e perseguiti nel percorso dell'attività dell'azienda di famiglia alla quale è andato nel 2007 il Premio Leonardo Qualità Italia.

Al presidente Pigliaru è stato regalato MARIANNE SIN-PFÄLTZER Sardegna, paesaggi umani, un'opera che può rivelarsi per chi guida una regione come la nostra veramente propedeutica e che suggerisce di tenersi a distanza dall'ovvio e di guardare l'intorno con la testa e con il cuore come ha fatto questa straordinaria fotografa tedesca.

 

 

 

RASSEGNA

 

L'assemblea pubblica di quest'anno ha avuto una grande eco sui media regionali e ha suscitato grande interesse nell'opionione pubblica stimolando al dibattito sul futuro e le prospettive di rilancio del nostro territorio. In allegato potete consulatare tutti gli articoli pubblicati prima e dopo l'evento del 12 ottobre 2015 sui principali quotidiani e le principali tv regionali. 

 

Guarda QUI i due servizi di apertura della TGR Sardegna

Per guardare il servizio realizzato da Videolina CLICCA QUI 

Leggi QUI il servizio realizzato dalla Nuova Sardegna e QUI il servizio pubblicato sulla pagina Economia dell'Unione Sarda

Leggi QUI l'articolo pubblicato sulla testata on line SARDINIA POST e QUI il servizio di Cronache Nuoresi

Di seguito il servizio realizzato da TeleSardegna: 

 

 

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