Tariffe elettriche e autoconsumo. Importanti novità del DM 91/2014

Tariffe elettriche, incentivi sul fotovoltaico e autoconsumo

Come cambiano con il D.M. 91 del 24 Giugno 2014

Con il DM 91 del 24/6/2014 sono state introdotte importanti novità anche sui costi dell’energia elettrica e sugli incentivi per il fotovoltaico. Il decreto ha un titolo lunghissimo: "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea.“

Alcune di queste novità (art.. dal 23 al 30) impattano direttamente (in positivo ed in negativo) ed in modo rilevante sulle imprese

Vediamo come.

TARIFFE AMMINISTRATE (Maggiorazioni).

Dal 1 Gennaio 2015 sarà ridotto il peso degli oneri di sistema gravante sui consumatori finali spostandolo in parte sui consumatori finali che sino ad oggi sono stati esenti. Si tratta delle voci di costo in bolletta uguali per tutti i consumatori di energia.

IMPATTO SULLE IMPRESE

La norma riguarda tutte le imprese sia in MT che in BT. In attesa dei decreti che specificheranno le modalità applicative e la misura esatta di questo beneficio, una proiezione del Consorzio Sinergia indica la forbice di riduzione tra 4 e 8 Euro MWH. Le componenti che si presume saranno ridotte sono: A, UC e Tras. Il calcolo è stato effettuato in base all’attuale incidenza degli oneri inseriti in bolletta e che per ogni MWh sono pari a circa 80 Euro.  

IMPIANTI FOTOVOLTAICI

-          Spalma-incentivi: i titolari di impianti fotovoltaici superiori ai 200 kW saranno chiamati a scegliere entro novembre 2014, tra un’erogazione dell’incentivo su 24 anni piuttosto che su 20 anni a partire da gennaio 2015 oppure - in alternativa - una riduzione obbligatoria dell’8% delle tariffe. La rimodulazione della spalmatura sarà stabilita in base al periodo residuo di incentivazione, non prevede interessi ma la possibilità di accesso a finanziamenti garantiti dalla Cassa Depositi e Prestiti.

-          Nuovo metodo di erogazione degli incentivi. Mensilità pagate al 90%. Per tutti gli impianti fotovoltaici a prescindere dalla taglia, il GSE erogherà gli incentivi con rate mensili costanti pari al 90% della producibilità media annua stimata di ciascun impianto, effettuando il conguaglio, in relazione alla produzione effettiva, entro il 30 giugno dell’anno successivo. Le modalità operative saranno definite dal GSE entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto e approvate con decreto del Ministro dello sviluppo economico.

IMPATTO SULLE IMPRESE

Tutti gli impianti sopra i 200 kW sono gravemente penalizzati in quanto la norma modifica le previsioni di rientro dell’investimento.

Il pagamento della mensilità al 90% colpisce invece tutti gli impianti. Sposta i flussi di cassa in quanto il 10% degli incentivi annuali potranno essere incassati solo a metà anno successivo (salvo conguaglio). Al momento attuale sono stati presentati diversi ricorsi in merito a questa norma riportata nell’art. 26 del citato decreto che oltre a penalizzare gli impianti esistenti compromette molti progetti per nuovi impianti. Un gravame che al momento puo’ essere compensato solo con una riduzione dei costi di realizzazione.    
 

AUTOCONSUMO

A partire dal primo Gennaio 2015 le Riu (Reti interne di utenza), Seu (Sistemi efficienti di utenza) e sistemi assimilati, dovranno corrispondere il 5% dei corrispettivi tariffari di trasmissione e di distribuzione dell’energia elettrica nonché quelli a copertura degli oneri generali di sistema. (vedi il paragrafo precedente: TARIFFE AMMINISTRATE)

A chi si applica la norma.

Si tratta di reti chiuse (es:¨una centrale elettrica asservita ad una industria), impianti fotovoltaici e di cogenerazione.

Questa imposizione sarà quantificata facendo esclusivo riferimento al consumo di energia elettrica dei clienti finali o a parametri relativi al punto di connessione dei medesimi clienti finali. L’aggravio applicato sull’energia “consumata ma non prelevata dalla rete” sarà del 5% dei corrispettivi sull’energia prelevata per tutti gli impianti entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2014, e a partire dal 2015 del 10% solo per i SEU incentivati e del 5% per gli impianti non incentivati, mentre le reti private esistenti non saranno toccate.

IMPATTO SULLE IMPRESE

La norma è una “partita di giro” finalizzata a compensare la riduzione degli oneri di sistema sulle imprese andando a recuperarli (in parte) da coloro che fino ad oggi non li pagavano. (vedi sempre il paragrafo TARIFFE AMMINISTRATE). Andrà a gravare – ad esempio su tutti gli impianti fotovoltaici per la quota di energia autoconsumata e sugli impianti di cogenerazione.

In base ai dati consortili, essendo 80 Euro il valore delle maggiorazioni si presume che l’onere che andranno a pagare le Riu, Seu ed assimilati sarà pari a 4 Euro per MWh autoconsumati. Un valore che per i Seu incentivati sarà doppio dal 2015.  

Il testo integrale del decreto è reperibile al seguente link.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-06-24&atto.codiceRedazionale=14G00105&elenco30giorni=false

Si resta a disposizione per eventuali necessità di chiarimenti e approfondimenti.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Marco Denti
Telefono: 0784 233315
Fax: 0784 233301
E-mail: m.denti@assindnu.it
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