Quinto Conto Energia da ottobre: soglie di registro più alte

Incentivi al Fotovoltaico con Quinto Conto Energia forse da ottobre, ma il tetto da 6 mld potrebbe essere raggiunto entro agosto, intanto ANIE/GIFI chiede soglie più alte per l'iscrizione al registro impianti fotovoltaici, pena la paralisi del settore.

In attesa del Quinto Conto Energia è corsa agli incentivi al fotovoltaico con il vecchio regime

Quinto Conto Energia – ovvero il decreto ministeriale che rimodula gli incentivi al fotovoltaico – in attesa di responso ufficiale della Conferenza Stato-Regioni: nel frattempo, però, il tetto dei 6 miliardi di euro previsto dal Quarto Conto Energia, non è ancora stato raggiunto. Così il Quinto Conto Energia, secondo le stime, potrebbe partire da ottobre 2012 ovvero nel mese successivo a quello in cui si prevede che venga superata la soglia.

Viste le penalizzazioni previste nel Quinto Conto Energia (che distribuirà meno di 500 milioni/anno), però, probabilmente assisteremo nei prossimi mesi ad una corsa agli incentivi per il fotovoltaico e il tetto dei 6 miliardi potrebbe essere raggiunto anche entro fine agosto.

Nell'attesa e nella speranza che vengano accolte le proposte di modifica presentate da Associazioni e imprese del settore, ANIE/GIFI chiede che la soglia di accesso al registro degli impianti venga portata a 200 kW.

ANIE/GIFI ci tiene a sottolineare di essere ancora contraria al registro previsto dal Quinto Conto Energia. Se però questo deve essere mantenuto, sarebbe auspicabile che il Governo stabilisse una soglia di accesso «più compatibile con gli obiettivi di promozione dell'autoconsumo e del controllo della spesa», si legge in una nota dell'Associazione.

L'adozione del registro con una soglia di accesso così bassa contribuirebbe solo ad aumentare la burocrazia mettendo a forte rischio lo sviluppo sostenibile del mercato anche e soprattutto a causa dell'enorme incertezza inerente la fattibilità dei progetti fotovoltaici a discapito della loro bancabilità. Se poi si considera il già difficile accesso al credito per l'industria il quadro che si delinea per il mercato fotovoltaico non è confortante.

Quindi, sarebbe necessario per la sopravvivenza dell'industria stessa che Governo e Regioni mettessero in moto un sistema di controllo della spesa virtuoso che all'aumentare della potenza connessa alla rete elettrica preveda un ulteriore decremento della tariffa nel periodo di riferimento successivo. Così facendo la spesa continuerebbe ad essere monitorata e si eliminerebbe l'elemento di insicurezza legato ad una soglia registro troppo bassa.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Massimo Mereu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: m.mereu@assindnu.it

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