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Bando Invitalia: rimborso acquisto di dispositivi di protezione individuale

Venerdì 30 aprile 2020 è stato pubblicato il bando attivato da Invitalia per sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, operanti in Italia. Il bando consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi e altri strumenti di protezione individuale finalizzati a contenere e contrastare l’emergenza epidemiologica COVID-19. LEGGI DI PIU 

WEBINAR Venerdì 8 maggio 2020 - Vendita internazionale. La logistica

La rete EEN Else organizza per venerdì 8 maggio 2020 dalle 11 un webinar della durata di circa un’ora dal titolo Vendita internazionale. La logistica. L’iniziativa è promossa dalla rete Enterprise Europe Network – EEN con la collaborazione di Confindustria Sardegna. Intervengono Cristiano Di Giovanni e Massimiliano Di Vilio sui temi del commercio internazionale e della logistica. I posti disponibili sono 30. Per registrarsi: qui

in aggiornamento - EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni di interesse delle imprese

Data la portata dell'impatto della attuale crisi sanitaria anche sulle attività economiche, Confindustria ha costituito un gruppo di lavoro interno per informare e supportare le aziende sulle principali misure prese a livello nazionale e regionale a seguito del diffondersi dell'epidemia da nuovo coronavirus in Italia e in Europa. In questa sezione trovate le principali notizie di interesse delle aziende riguardanti le misure assunte da Governo e Regione Sardegna per il contenimento del rischio sanitario e per salvaguardare e sostenere la continuità produttiva: CLICCA QUI

Via al decreto Liquidità - Misure in materia di credito

Il decreto legge 23 dell’8 aprile 2020, recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti per le imprese, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e di giustizia” contiene diverse misure per sostenere la liquidità imprese italiane danneggiate dall’emergenza e per rafforzarne le attività di esportazione e internazionalizzazione.

Breve sondaggio Confindustria - Uso degli ammortizzatori sociali

Confindustria Sardegna Centrale ha predisposto un brevissimo questionario per monitorare l'utilizzo da parte delle imprese degli ammortizzatori sociali introdotti di recente per far fronte alla attuale emergenza sanitaria. I dati saranno comunicati in forma aggregata e anonima a Confindustria nazionale che sta raccogliendo settimanalmente la quota di imprese che nei diversi territori ha fermato l'attività e fatto ricorso a strumenti quali la Cassa integrazione ordinaria o in deroga per i collaboratori. Per compilare il questionario compilabile anche da smartphone o tabletclicca qui. Grazie per la collaborazione

Infezione da Covid-19. Bitti: equipararlo a infortunio è un'assurdità

Il presidente dell'Associazione Giovanni Bitti è intervenuto nei giorni scorsi in merito a quanto disposto dall’articolo 42 del Decreto Cura Italia che equipara le infezioni da covid-19 in occasione di lavoro a infortunio sul lavoro, con evidenti e gravissime conseguenze per l’impresa e in primis per l’imprenditore. «È necessario e urgente intervenire in tutte le sedi possibili affinché questa norma sia cassata in sede di conversione parlamentare del Decreto - sottolinea Bitti in una lettera inviata ai vertici di Confindustria Sardegna e alla Camera di commercio di Nuoro -. Se così non fosse, la stragrande maggioranza delle imprese chiuse avrebbe serissime difficoltà a riaprire le attività una volta allentato il blocco. Di fronte a un evento così imprevedibile, pervasivo e subdolo, quale l’infezione da covid-19, di fronte al quale - come abbiamo visto - persino le strutture sanitarie fanno fatica ad assicurare condizioni adeguate di sicurezza per i propri lavoratori, quali imprese potrebbero e vorrebbero assumersi rischi così grossi e così difficilmente controllabili». Su questo punto Bitti ha chiesto l'intervento di Confindustria a livello nazionale affinché si riveda una norma che sta creando il panico nella stragrande maggioranza delle aziende associate, che già si preparano a far ripartire le attività una volta che le attuali misure saranno allentate. «Allo stato attuale, però, è evidente che se questo provvedimento dovesse essere confermato, non ci sono le condizioni per riaprire le attivitàNel momento in cui le imprese mettono in atto in modo rigoroso tutte le misure di sicurezza e prevenzione, che sono dettate dalle autorità pubbliche e recepite nel protocollo anti-contagio obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro, che senso avrebbe – quando lo spazio di manovra dell’imprenditore è così ridotto – configurare in capo all’impresa anche l’istituto infortunistico, che come sappiamo ha aspetti giuridici, in sede civile e penale».

Emergenza sanitaria. Iniziativa di solidarietà per gli ospedali del territorio

Al via l'iniziativa di solidarietà di Confindustria Sardegna Centrale che ha avviato una raccolta fondi da destinare all'acquisto di dispositivi medici e di protezione individuale per il personale sanitario degli ospedali del Nuorese e dell'Ogliastra. «In questo momento di estrema difficoltà per tutti, e di grande emergenza per la nostra Isola e il nostro sistema sanitario, insieme al gruppo dirigente dell’Associazione ho riflettuto su cosa potessimo fare per dare un segnale di vicinanza al territorio e alle nostre comunità - scrive il presidente Giovanni Bitti in una lettera indirizzata alle aziende associate - Come aziende siamo impegnate su molti fronti, singolarmente, per tenere botta con grande responsabilità, al difficile momento, e molte delle nostre imprese stanno già pagando un prezzo molto alto a fronte di questa situazione. Al tempo stesso siamo consapevoli che quanto sta accadendo richiede uno sforzo di solidarietà in più da parte di tutti, per sostenere chi è impegnato in prima linea in questa emergenza. Per questo, anche su suggerimento di diverse imprese nostre associate, per manifestare concretamente la nostra vicinanza e solidarietà, abbiamo deciso di attivare una raccolta fondi da destinare all’acquisto di dispositivi medici e di protezione individuale per gli operatori sanitari degli ospedali di Nuoro e Lanusei».

Confindustria: basta polemiche, lavoriamo tutti con responsabilità

Pubblichiamo la nota diffusa ieri 25 marzo 2020 da Confindustria

«Confindustria ha fin da subito condiviso i fini del dpcm del 22 marzo scorso, ossia garantire che in momento di grave emergenza come quello che stiamo attraversando non manchino alle persone i beni e i servizi essenziali: alimentari e farmaci, forniture e servizi per ospedali.

L’Istat oggi parla di circa il 56% delle imprese che dovranno chiudere, alle quali si aggiungono tutte le altre che hanno già chiuso volontariamente o ridotto significativamente la propria attività per mancanza di domanda».

CSC: SE CHIUDE IL SISTEMA INDUSTRIALE A RISCHIO APPROVVIGIONAMENTI NECESSARI

Nota del Centro Studi Confindustria in merito all'ipotesi di blocco delle attività produttive in tutto il territorio nazionale. «Fabbriche chiuse, supermercati vuoti, prospettive di ripresa in pericolo. Quel che si rischia chiudendo il sistema industriale italiano è, nel breve termine, di non poter garantire gli approvvigionamenti necessari per le famiglie italiane anche a seguito delle difficoltà nei trasporti con l’estero. Superata l’emergenza, il rischio è di compromettere la capacità del sistema produttivo di intercettare la ripresa economica che arriverà».

DPCM 11 marzo 2020 - Disposizioni per le attività produttive

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - DPCM 11 marzo 2020 dispone, fino al prossimo 25 marzo, le seguenti misure di sicurezza al fine del contenimento sanitario legato all'attuale epidemia da nuovo coronavirus in tutto il territorio nazionale. Riportiamo in allegato il testo del decreto che salvaguardia la continuità delle attività produttive disponendo alcune importanti indicazioni

TRASPORTO MERCI Ordinanza Protezione civile sul transito e trasporto merci

Trasmettiamo in allegato l'ordinanza della Protezione Civile che specifica il contenuto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020 relativo al divieto di spostamento delle persone fisiche nelle zone di contenimento precisando che tali disposizioni si applicano alle sole persone fisiche

È esclusa ogni applicabilità della misura al transito e trasporto merci e a tutta la filiera produttiva da e per le zone indicateLe nuove limitazioni quindi non determinano il blocco delle merci, in entrata e in uscita dai territori interessati e circolanti all’interno degli stessi. 

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